La difesa dei diritti degli animali direttamente da ONG e volontari che si battono contro il randagismo in Albania.
Nel 2026 l’Albania è più che mai al centro dell’attenzione per i suoi prezzi contenuti, il cibo squisito e la splendida natura.
Tuttavia sin dall’inizio della loro permanenza i turisti si scontrano con una realtà a cui la maggior parte degli abitanti del luogo è ormai abituata: gli animali randagi abbandonati a se stessi.
Passeggiando per qualsiasi città o villaggio è inevitabile imbattersi in cani e gatti randagi che frugano tra i rifiuti in cerca di cibo ed a volte li si vede fuggire terrorizzati temendo che la prossima mano che si avvicina loro sia pronta a colpirli.
Ed è qui che sorge la solita domanda: com’è possibile tutto questo in un paese così piccolo?
Per gli animali randagi in Albania la sopravvivenza dipende dalla gentilezza degli sconosciuti
La situazione attuale di gatti e cani randagi è caratterizzata da un livello critico di abbandono e non esiste nemmeno un rapporto statistico che indichi l’entità del fenomeno del randagismo in Albania.
L’unica certezza è che si parla di migliaia di animali.
Faremo del nostro meglio per raccontare la situazione attuale basandoci sull’esperienza diretta di volontari ed ONG.
Tuttavia c’è un barlume di speranza, una piccola vittoria ottenuta dall’OIPA nel giugno 2026.
Nella lettera aperta inviata alle autorità albanesi (vedi link: Letter to Albanian Authorities) in merito al benessere animale, l’OIPA ETS ha dichiarato: “La tutela degli animali non è solo una questione di benessere animale.
È anche un riflesso di trasparenza, responsabilità e dei valori sostenuti dalle istituzioni pubbliche.
La dura realtà è che gli animali randagi in Albania soffrono perché non rappresentano una priorità.
Nonostante petizioni, proteste e prove schiaccianti, la nostra voce è stata in gran parte ignorata finché non è giunta al Parlamento di Tirana nel Maggio 2026 ed al Parlamento europeo nel Luglio successivo.
Abbiamo trascorso anni a combattere contro l’indifferenza delle istituzioni, leggi inadeguate e la mancanza di sensibilità verso il benessere degli animali randagi.
Continuiamo a lottare contro la convinzione che gli animali randagi contino nulla”, afferma Indrit Osmani, fondatore di Animal Rescue Albania (vedi link: ARSA).
Qui in Albania c’è sempre un nuovo salvataggio da compiere, sia nelle città che nei villaggi

Esaminiamo i motivi per cui cani e gatti finiscono in un circolo vizioso di vita di strada e le principali sfide che i volontari affrontano nel recupero degli animali randagi.
Scopri chi sono i volontari che dedicano tempo e denaro a questa causa e come anche tu puoi aiutarli a salvare altre vite attraverso il supporto sui social media e le donazioni.
Gli albanesi si concentrano sui problemi più urgenti della loro vita quotidiana piuttosto che sul salvataggio degli animali randagi.
L’Albania è un Paese afflitto dalla corruzione e privo di fondi adeguati in diversi settori chiave che incidono sulla vita dei cittadini e sebbene la società albanese sia profondamente solidale e fondata sull’ospitalità, l’attenzione verso i più deboli è rara.
Le uniche persone che fondano ONG o si prendono cura privatamente di questi cani e gatti randagi sono coloro che non riescono a voltare le spalle, qualunque sia la situazione.
“Trovare in Albania una famiglia disposta ad accogliere temporaneamente un animale è una delle nostre sfide più grandi.
Portiamo dal veterinario ogni animale che necessiti di cure urgenti e siamo disposti a pagare i rifugi affinché se ne prendano cura durante il trattamento.
La maggior parte degli animali randagi feriti o malati non riesce a guarire vivendo per strada, hanno bisogno di un luogo sicuro e riparato.
Purtroppo la maggior parte dei rifugi è già al completo ed è ancora più difficile trovare persone disposte ad ospitare un animale per qualche giorno”, afferma Animal Guardian Albania (vedi link: animalguardianalbania).
In Albania non tutti gli animali randagi sono nati per strada; l’abbandono di animali domestici avviene ogni giorno
“Ricevo quotidianamente messaggi da proprietari di gatti e cani in cerca di una nuova casa per il loro amico a quattro zampe.
Il motivo più frequente è il trasferimento all’estero; eppure, noi volontari sappiamo bene che i costi per la documentazione necessaria al trasferimento sono ben inferiori al prezzo emotivo dell’abbandonare un membro della famiglia.
Quando non si trova un’adozione, in Albania scelgono comunque di chiudere la porta e lasciarli senza casa.
A volte non tentano nemmeno di trovare una nuova sistemazione per i loro animali.
Di solito, a finire per strada sono soprattutto gli animali domestici malati che comportano ingenti spese veterinarie, le gatte incinte ed i pitbull sfruttati nei combattimenti clandestini”, racconta Adopt Cats Albania (vedi link: adoptcatsalbania) basandosi sulla sua esperienza su Instagram nella ricerca di adozioni e famiglie affidatarie.
Gatti e cani randagi anziani, paralizzati o con tre zampe hanno probabilità quasi nulle di trovare una casa in Albania

Una delle realtà più strazianti del 2026 è l’indifferenza di fronte ad animali randagi feriti incontrati per le strade d’Albania.
Ogni giorno ONG e soccorritori indipendenti ricevono messaggi disperati che mostrano cani e gatti randagi sofferenti abbandonati in Albania a bordo strada, anziché essere portati alla clinica veterinaria più vicina.
Per molti di questi animali ogni minuto è prezioso ed il ritardo costa loro spesso la vita.
“All’inizio di giugno 2026 abbiamo preso in carico tre gattini randagi rimasti immobili dopo un grave incidente.
È stato necessario un grande sforzo per raccogliere i fondi e trovare famiglie adottive all’estero.
La maggior parte degli animali randagi che necessitano di assistenza per i bisogni primari ha zero possibilità di essere adottata in Albania”, afferma Estera Skana.
“Spesso, la difficoltà maggiore nel soccorrere i gatti randagi è trovarli ormai allo stremo delle forze», racconta Erisa, forte della sua esperienza nella gestione di un rifugio privato per felini (vedi link: Strehim per Kotele).
In Albania è impossibile salvare gatti randagi malati e trovar loro una famiglia se adulti, con sole tre zampe o positivi alla FIV”, afferma.
Una sfida enorme consiste nel salvare gli animali domestici da proprietari crudeli che li maltrattano ed abusano
Nelle zone rurali dell’Albania gli animali subiscono abusi e maltrattamenti più spesso di quanto si pensi.
Alcuni proprietari legano i cani al retro della propria auto e li trascinano mentre altri arrivano ad impiccarli per punizione magari per aver attaccato bestiame altrui.
In molti villaggi poi, i gatti vengono spesso lasciati a digiuno affinché diano la caccia ai topi e mantengano l’abitazione libera da roditori.

Uno dei casi di cui si è occupata la Bambi Foundation Albania (vedi link: Bambi Community Paws) è quello di un cane accolto con le zampe anteriori fratturate proprio perché aveva mangiato dei polli.
I volontari vogliono creare un sistema per promuovere le pratiche CNVR in tutta l’Albania
“Personalmente, ritengo che le pratiche CNVR siano l’unico modo per gestire il sovraffollamento di animali randagi.
Rinchiuderli nei rifugi comunali in gabbie anguste è ben lontano dalla vita che meritano ed avvelenarli non è assolutamente la scelta giusta” afferma Tereza di “Adoptoni mos blini”/“Adotta, non comprare” (vedi link: Adoptoni mos blini), una delle più convinte sostenitrici della sterilizzazione e della castrazione di cani e gatti randagi come unica soluzione a lungo termine del problema del randagismo in Albania.
“Una volta sterilizzati o castrati i cani randagi possono vivere una vita felice e serena in mezzo alle persone”, conclude.

“La sfida quotidiana a Durazzo è la mancanza di coordinamento tra i volontari locali.
Senza un lavoro organizzato sul campo il processo di sterilizzazione gatti e cani randagi procede a rilento poiché una sola persona non può fare tutto da sola” ha affermato A.K., una volontaria che ha dedicato numerosi anni della sua vita a salvare animali randagi in Albania.
Possibili soluzioni al problema del randagismo in Albania da parte di ONG e volontari indipendenti
“Una delle nostre principali preoccupazioni riguarda la debolezza del quadro giuridico ed istituzionale di contrasto a maltrattamenti ed abusi sugli animali.
Riconosciamo che in Albania sono stati compiuti importanti passi avanti a livello legislativo ma tuttavia permangono lacune significative che richiedono interventi ed in altri casi l’attuazione delle norme risulta inadeguata.
Un quadro giuridico più solido, un potenziamento dei servizi veterinari comunali, l’applicazione rigorosa dell’obbligo di registrazione e microchippatura nonché sanzioni efficaci contro l’abbandono e la crudeltà, migliorerebbero notevolmente il benessere degli animali ed aiuterebbero l’Albania ad allinearsi alle normative veterinarie dell’UE nell’ambito del Capitolo 12″, afferma Indrit di ARSA.

Un altro suggerimento per un sostegno da parte delle istituzioni arriva dal rifugio “The Heart’s Kennel” (vedi link: Kolibja e Zemres) di Valbona: “Attualmente ospitiamo almeno cento cani randagi e dipendiamo interamente dalle donazioni e ciò di cui abbiamo bisogno è un supporto in natura come cibo, cure veterinarie e sterilizzazioni.
In Albania i programmi comunali sono piuttosto limitati ed a mio avviso bisognerebbe anche invertire un po’ l’ordine delle priorità: data l’enorme sovrappopolazione canina, servono innanzitutto campagne di sterilizzazione su larga scala per affrontare il problema del randagismo alla radice e solo successivamente la costruzione di rifugi.
Siamo pronti a collaborare fianco a fianco con le amministrazioni comunali, mettendo a disposizione la nostra esperienza per agevolare questo processo”.
Le adozioni in Albania possono rappresentare una soluzione ma nella maggior parte dei casi costituiscono esse stesse un grosso problema: gli albanesi possono dimostrarsi irresponsabili e smarrire gli animali oppure semplicemente non investono nella loro sterilizzazione o castrazione», spiega A.K. che che propone inoltre una soluzione per rendere più rapido l’iter delle adozioni all’estero: “Un vero ostacolo per le adozioni verso l’UE è il test obbligatorio per la titolazione degli anticorpi antirabbici per i cani e gatti randagi.
Dobbiamo eliminare dalla procedura questa costosa analisi del sangue e velocizzare il trasferimento rimuovendo il periodo di attesa di 90 giorni, proprio come hanno fatto Serbia e Montenegro.
Bisogna dimostrare che l’Albania non è un Paese ad alto rischio di rabbia e presentare formalmente una richiesta alla Commissione Europea”, suggerisce A.K.
Qualsiasi forma di sostegno è preziosa per i gruppi di salvataggio di animali randagi citati

La crisi degli animali randagi in Albania è un problema che grava pesantemente su volontari ed ONG, ma dietro ogni animale che vive per strada si cela una sfida più ampia che coinvolge le amministrazioni comunali, fondi limitati, un coordinamento carente e la mancanza di una pianificazione a lungo termine contro il fenomeno del randagismo.
Spesso i volontari si fanno carico dell’onere emotivo ed economico delle attività di salvataggio, coprendo le spese veterinarie, trovando famiglie affidatarie e promuovendo la sensibilizzazione, il tutto mentre affrontano la stanchezza ed i pregiudizi dell’opinione pubblica.
Senza una migliore organizzazione tra le istituzioni che garantisca finanziamenti sostenibili ed un’applicazione più rigorosa delle leggi a tutela dei diritti degli animali in Albania, questo ciclo è destinato a continuare.
Affrontare il problema del sovraffollamento di animali randagi richiede di considerarlo una responsabilità collettiva, strettamente legata al benessere animale, alla salute pubblica, al turismo ed al più ampio percorso dell’Albania verso l’adozione degli standard europei.
Un messaggio per te che stai leggendo

Ogni piccola azione può fare la differenza nella lotta alla piaga del randagismo e per i diritti degli animali in Albania.
Donazioni di cibo, medicinali o contributi economici, così come l’offerta di uno stallo temporaneo o l’adozione, possono aiutare concretamente i volontari che dedicano tempo e risorse personali alla cura degli animali randagi in Albania.
Se queste opzioni non sono fattibili, anche solo seguire e condividere questo articolo o sostenere sui social media le pagine delle associazioni che ogni giorno si battono in difesa dei cani e gatti randagi in Albania può contribuire a diffondere consapevolezza ed a metterle in contatto con persone in grado di fare la differenza.
Per la tutela dei diritti degli animali e dei randagi d’Albania il sostegno di tutti è importante.
Il tuo è indispensabile.
Franka Dervishi in collaborazione con la Redazione
Franka Dervishi opera come senior english copywriter freelance, di giorno trasforma le parole in risultati di marketing mentre nel tempo libero trasforma i gatti randagi d’Albania in gatti di famiglia.
Con oltre cinque anni di esperienza nella creazione di contenuti SEO ed english copy orientato alla conversione per clienti internazionali, ha scritto di tecnologia, marketing e molti altri settori ma il suo settore preferito ha sempre avuto quattro zampe ed una coda.
Il suo primo salvataggio risale a quando aveva 15 anni davanti ai cancelli della sua scuola e da allora non ha mai smesso di aiutare gli animali randagi d’Albania in difficoltà.
Oggi sostiene svariate attività di CNVR a Tirana e si impegna a far incontrare i gatti randagi con le loro future famiglie attraverso la pagina Instagram Adopt Cats Albania (vedi link: adoptcatsalbania).
Hai bisogno di un english copywriter? Scrivile.
Hai bisogno di aiuto per un gatto? Scrivile ancora più in fretta, risponde ad entrambe le richieste anche se, a dire il vero, i gatti randagi e bisognosi hanno quasi sempre la precedenza.
Questi sono i suoi link:
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