La Giornata dei Migranti Italiani, un omaggio ai 26 milioni di connazionali costretti ad espatriare tra il 1876 ed il 1976.
Sono questi i numeri terribili, secondo stime del Maeci, che accompagnano nell’arco di un secolo un fenomeno che ha segnato milioni di migranti italiani obbligati a lasciare la propria patria in cerca di lavoro, sicurezza e nuove opportunità.
Una Festa riconosciuta per legge in quattro Paesi del Sud America
La Giornata dei Migranti Italiani ricorda una delle più vaste migrazioni della storia moderna, una vera diaspora che ancora oggi unisce milioni di persone alle proprie radici italiane.
Un 40% di essi aveva scelto le Americhe come meta per iniziare una nuova vita, generando così un’incredibile discendenza stimata tra i 75 ed i 90 milioni di persone.
Numeri che fanno riflettere, trattandosi di una quantità ben più numerosa degli italiani residenti nel Bel Paese e che dovrebbe essere valorizzata come una risorsa e non considerata alla stregua di una minaccia, come hanno chiaramente dimostrato le molteplici polemiche ed indecisioni dell’attuale governo italiano sul diritto di cittadinanza per i milioni di richiedenti discendenti dei migranti italiani all’estero.
La storia del migranti italiani nelle Americhe e nel Sud America in particolare continua infatti a rappresentare uno dei capitoli più importanti della presenza italiana nel mondo.
Le leggi che istituiscono la Festa della Giornata dei Migranti Italiani
La cultura e l’esperienza dei migranti italiani sono state e continuano ad essere parte dell’identità nazionale dei principali Paesi del Sud America come l’Argentina, il Brasile, il Paraguay e l’Uruguay che hanno istituito per legge la Giornata dei Migranti Italiani, un’apposita Festa che riconosce il contributo loro e delle loro comunità alla formazione delle rispettive società.
Ognuno di questi Paesi ha promulgato una legge nazionale che sancisce l’importanza dello storico fenomeno decretando la Festa della Giornata dei Migranti Italiani che coinvolge anche la loro discendenza.
Dagli anni Novanta in poi, alla luce delle dottrine politico filosofiche che, nel continente, promuovono il multiculturalismo, i principali soggetti migranti insieme ai popoli indigeni del Sud America hanno ricevuto un riconoscimento giuridico della loro diversità culturale.
Anche le comunità italiane ed i discendenti dei migranti italiani hanno beneficiato di questo nuovo quadro culturale e politico.
Un passo avanti verso l’idea di una sovranità condivisa e popolare pensata per allontanarsi da quella di stampo nazionalista e monista derivata dall’autorità politica e burocratica dello Stato-nazione europeo.
L’importanza di queste leggi varate in Sud America risiede nella potenziale apertura ad un processo di post-sovranità, sebbene quest’obiettivo sembri ancora lontano ed incapace di produrre effetti politici immediati.
In tale contesto questo speciale evento assume anche il valore di strumento simbolico di riconoscimento delle loro stesse identità.
Storicamente, con la Legge n. 24.561 del 1995, l’Argentina è diventata il primo Paese non solo del Sud America ma dell’intero mondo ad istituire una specifica Festa della Giornata dei Migranti Italiani.
A seguirne l’esempio sono stati il Brasile con la Legge n.11.687 del 2008, il Paraguay con la Legge n.6.372 del 2019 e l’Uruguay con la Legge n.20.059 del 2022, a testimonianza del riconoscimento istituzionale del contributo offerto dalle comunità italiane alla formazione delle rispettive identità nazionali.
La Festa dei Migranti Italiani in questi quattro grandi Paesi del Sud America viene perciò vincolata nel calendario alle date stabilite per legge.
In Argentina la Festa della Giornata dei Migranti Italiani ricorre il 3 giugno, in Brasile il 21 febbraio, in Paraguay il 26 febbraio ed in Uruguay il 23 novembre.
Date diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo e cioè valorizzare la memoria della migrazione italiana ed il legame storico che unisce milioni di discendenti alle proprie radici facendo della Giornata dei Migranti Italiani uno dei più significativi momenti di celebrazione e di Festa dell’eredità italiana.
Ognuna delle leggi citate indica una data specifica della Festa che si riferisce a personaggi od eventi significativi per le collettività italiane in occasione della Giornata dei Migranti Italiani in questi quattro Paesi del Sud America.
Manuel Belgrano, la bandiera argentina ed il legame con l’Italia
La scelta del 3 Giugno come Festa della Giornata dei Migranti Italiani in Argentina non è casuale.
In quella data, nel 1770 è nato Manuel Belgrano, una delle figure più importanti del processo d’indipendenza argentina e creatore della bandiera nazionale.
Figlio di Domenico Belgrano Peri, commerciante originario della Liguria, della città di Oneglia – che dal 1923 è stata unita a Porto Maurizio per formare la città di Imperia – emigrato nel Río de la Plata.
Manuel Belgrano rappresenta simbolicamente il contributo che gli immigrati italiani ed i loro discendenti hanno apportato alla costruzione della nazione argentina, anche per le sue idee progressiste in materia di economia, istruzione, sviluppo economico e commercio.
Tutti settori in cui i migranti italiani hanno contribuito brillantemente nella storia di questo Paese.
Bisogna inoltre segnalare che ogni 20 Giugno la città di Oneglia rende omaggio alla bandiera argentina ed al suo fondatore partecipando così, a distanza, alle celebrazioni nazionali in Sud America.
Anche questo legame contribuisce a mantenere viva la memoria dei migranti italiani e della loro eredità culturale.
Proprio in questi giorni, in occasione della Festa della Giornata dei Migranti Italiani in Argentina, l’Accademia di Lingua e Cultura Italiana Nueva Italia ha organizzato un incontro presso la più antica società italiana di Buenos Aires, la Friulana del quartiere italiano di Devoto, nella zona ovest della capitale.
Durante l’incontro si sono condivise esperienze di ricerca autogestita come il libro scritto da Alicia Maccagno “El pasado me habla” (“Il passato mi parla”) in cui l’autrice ricostruisce la migrazione di suo nonno Giuseppe, migrante piemontese nella città argentina di Córdoba e la sua esperienza di lavoro di sarto presso i Salesiani di quella stessa città.
Le celebrazioni della Festa della Giornata dei Migranti Italiani a Buenos Aires

Sono inoltre intervenuti Antonio Sponza, che ha raccontato la sua esperienza di migrante italiano come esule giuliano-dalmata e che ha partecipato all’esodo dall’Istria dopo la seconda guerra mondiale.
Il Signor Sponza dopo anni di peregrinazioni e permanenza nei campi profughi di tutta Italia è arrivato in Sud America, a Buenos Aires, a nove anni nel 1948.
Tra gli interventi all’evento è da annoverare la ricerca sociologica della presidentessa del Circolo Giuliani Vip di Buenos Aires, Viviana Garilli – anch’essa discendente di migranti italiani esuli della Dalmazia – sulla migrazione di ritorno verso l’Italia e l’Europa dei giovani professionisti discendenti dei migranti italiani, grazie ad esperienze di studio od a tirocini a Trieste come il Progetto Origini.
In chiusura, il professor Alberto Fasiolo Urli dell’Università di Quilmes, discendente di migranti italiani, originari del Friuli Venezia-Giulia ed autore di un’emotiva monografia sulla città di Udine, ha presentato un progetto di cooperazione accademica tra la propria università e l’Università di Udine volto a sviluppare attività di ricerca e formazione nell’ambito dell’economia sociale, nonché dell’organizzazione e della promozione di forme di vendita diretta dal produttore al consumatore.
Un’iniziativa che dimostra come la memoria dei protagonisti di questa vera diaspora, celebrata ogni anno attraverso la Festa della Giornata dei Migranti Italiani a loro dedicata, continui ancora oggi a produrre relazioni culturali, familiari, accademiche ed economiche tra l’Italia ed il Sud America.
Articolo a cura di Giulio Soldani – Capo Redazione Argentina
👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇
Articoli correlati:
Accordo Usa-Argentina contro il Made in Italy agroalimentare
Tradizione gastronomica italiana in Argentina
Pietro Sorba, giornalista enogastronomico italiano in Argentina
Argentina, è svendita ad Usa ed elites finanziarie internazionali
Potrebbero anche interessarti:
Parte in Albania dall’isola di Sazan il progetto Usa-sionista?
Bulgaria, eurosuicidio e disastro economico dopo appena sei mesi
Confermata l’amicizia d’acciaio tra Serbia e Cina
Nuove colture emergenti, un’opportunità per la Bosnia Erzegovina
Ducati al Festival della Creatività Italiana a Belgrado
Legàmi, arte contemporanea post-virtuale al Castello di Fumone
Nuova linea di credito per prestiti alle Pmi in Albania
Accordo di partecipazione dell’Italia a Belgrado Expo 2027
La profumeria artistica veneziana protagonista a Belgrado

