L’isola di Sazan in Albania con 3.600 bunker e tunnel anti-atomici, un punto strategico per il progetto Usa-sionista.
Dietro la facciata di resort extralusso, il progetto elaborato sin dal 2024 anche per l’isola di Sazan/Saseno dal sionista Jared Kushner (vedi link: L’affare israeliano contro il popolo albanese) genero di Donald Trump e da altri investitori potrebbe avere una funzione dual-use proprio alla luce della sua posizione nel sud dell’Albania, per precisione nel Canale di Otranto e dalla vicinanza al punto di attraversamento sottomarino del Tap (Trans Adriatic Pipeline) o Gasdotto Trans-Adriatico, un sistema di condutture lungo km 878 destinato a trasportare gas naturale da Shah Deniz in Azerbaigian al continente europeo.
L’isola di Sazan venduta per oltre $1 miliardo è parte integrante del Parco Nazionale Marino Karaburun-Sazan

Il punto di approdo del Gasdotto Trans-Adriatico o Tap sarebbe in Italia, dopo aver attraversato Grecia ed Albania per giungere sulla costa adriatica della provincia di Lecce, guarda caso obiettivo di insediamenti israeliani.
Di fronte all’isola di Sazan/Saseno il progetto sionista per una colonia nel leccese
Nel centro di Lecce ha sede la società immobiliare israeliana Coral 37 che da qualche tempo ha focalizzato la propria attenzione nel Salento.
Specializzata in compravendite e ristrutturazioni di immobili storici e di lusso, questa società fondata da Orit Lev Marom persegue la realizzazione di una colonia israeliana nel Salento, un progetto squisitamente sionista che ambisce appunto a dar vita ad una comunità agricola autosufficiente con assistenza sanitaria ed educativa esclusivamente per famiglie istraeliane.
Insomma una comunità volontaria sionista, una sorta di kibbutz nel Sud Italia “casualmente” in prossimità del punto di approdo del Tap, il Gasdotto Trans-Adriatico determinante per le forniture di gas ed altrettanto “casualmente” a poche decine di chilometri dalla super blindata isola di Sazan che, nel sud dell’Albania, ha sempre svolto un ruolo strategicamente cruciale (vedi link: Quello che nessuno dice sull’Albania).
Ma sul progetto sionista che vede coinvolta la provincia di Lecce torneremo successivamente con un articolo dedicato.
L’area di Pishe Poro e Zvërnec include operativamente l’isola di Sazan/Saseno

La recente ricomparsa della foca mediterranea indica che il Parco Nazionale Marino e l’isola di Sazan, vittime del progetto Usa-sionista, sono ormai pienamente tornati al loro habitat naturale (foto Freepik)
Nel frattempo, sempre in Albania ma questa volta nell’area protetta della laguna di Vjosa-Narta, la spiaggia e pineta di Pishe Poro sono state isolate da una recinzione.
La situazione è poi degenerata nei giorni scorsi quando le guardie private assunte dalla società autrice dell’operazione speculativa hanno aggredito i manifestanti dopo che accessi alla spiaggia e terreni erano stati recintati con filo spinato.
E’ questo il vero punto di partenza di un piano (vedi link: Un rapido sguardo all’ambizioso progetto per l’isola di Sazan) che ha ottenuto il permesso del Governo, nonostante le controversie legali sull’effettiva proprietà della zona in questione, rivolto a destinare a turismo di lusso una delle ultime zone incontaminate del Paese (vedi link: Parco Nazionale Marino Karaburun-Sazan) nonché tappa per gli uccelli migratori (vedi link: Yashkaluce).
Fenicotteri, uccelli migratori, rare dune di sabbia dove le tartarughe marine depongono le uova e l’intera isola di Sazan sono sotto estrema minaccia

Presieduto dal Primo Ministro Edi Rama il Consiglio nazionale albanese per il territorio e le acque (Kktu) ha così rilasciato il nulla osta al vasto al piano presentato malgrado le controversie legali in corso sulla proprietà di queste aree speciali nel sud dell’Albania dopo aver comunque ribadito di non avere l’autorità per procedere con accertamenti circa le proprietà stesse.
Una delle principali aree costiere dell’Albania con un ecosistema unico e fragile e l’isola di Sazan all’interno dell’omonimo parco nazionale sono le vittime del progetto speculativo Usa-sionista
Sebbene la spiaggia e pineta di Pishe Poro e la laguna di Zvërnec si sviluppino a sud di Valona mentre l’isola (vedi link: L’Albania dice addio all’isola di Sazan) si trovi a nord-ovest della città, risultano raggruppate operativamente e mediaticamente in un’unica area, quella appunto vittima dell’oscuro progetto Usa-sionista (vedi link: L’Albania non è in vendita o forse lo è già).
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