Close Menu

    Iscriviti agli aggiornamenti

    Italbalkanika, informazioni politiche ed analisi di mercato, ricerche e curiosità, cultura ed ultime notizie.

    Cosa c'è di nuovo

    Bolla finanziaria speculativa dei fondi d’investimento in Turchia

    Ottobre 17, 2026

    Confermata la volontà di cooperazione agricola Bulgaria – Vietnam

    Ottobre 10, 2026

    Imminente la realizzazione di uno stabilimento Ferrero in Romania

    Ottobre 10, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    Di tendenza
    • Bolla finanziaria speculativa dei fondi d’investimento in Turchia
    • Confermata la volontà di cooperazione agricola Bulgaria – Vietnam
    • Imminente la realizzazione di uno stabilimento Ferrero in Romania
    • Servizi segreti in Albania, l’ennesimo caso politico per Edi Rama
    • Le scoperte della missione archeologica italiana in Albania
    • Per un più forte partenariato strategico Bulgaria – Vietnam
    • Il “Marchese del Grillo” Cesare Labianca ed il cronista sbagliato
    • Danni e rischi ambientali del progetto sionista nel Salento
    Facebook Instagram LinkedIn
    ItalBalkanikaItalBalkanika
    Di tendenza
    • Bolla finanziaria speculativa dei fondi d’investimento in Turchia
    • Confermata la volontà di cooperazione agricola Bulgaria – Vietnam
    • Imminente la realizzazione di uno stabilimento Ferrero in Romania
    • Servizi segreti in Albania, l’ennesimo caso politico per Edi Rama
    • Le scoperte della missione archeologica italiana in Albania
    • Per un più forte partenariato strategico Bulgaria – Vietnam
    • Il “Marchese del Grillo” Cesare Labianca ed il cronista sbagliato
    • Danni e rischi ambientali del progetto sionista nel Salento
    venerdì, Ottobre 23
    • Home
    • Economia
      • Albania
      • Bosnia Erzegovina
      • Bulgaria
      • Croazia
      • Grecia
      • Kosovo
      • Macedonia del Nord
      • Moldavia
      • Montenegro
      • Romania
      • Serbia
      • Slovenia
      • Turchia
    • Politica
      • Albania
      • Bosnia Erzegovina
      • Bulgaria
      • Croazia
      • Grecia
      • Kosovo
      • Macedonia del Nord
      • Moldavia
      • Montenegro
      • Romania
      • Serbia
      • Slovenia
      • Turchia
    • Turismo
      • Albania
      • Bosnia Erzegovina
      • Bulgaria
      • Croazia
      • Grecia
      • Kosovo
      • Macedonia del Nord
      • Moldavia
      • Montenegro
      • Romania
      • Serbia
      • Turchia
    • Arte & Cultura
      • Albania
      • Bosnia Erzegovina
      • Bulgaria
      • Croazia
      • Grecia
      • Kosovo
      • Macedonia del Nord
      • Moldavia
      • Montenegro
      • Romania
      • Serbia
      • Slovenia
      • Slovenia
      • Turchia
    • Lifestyle
    • Worldwide
    • L’Italia nel Mondo
      • Italiani nel Mondo
      • Made in Italy
      • Business Italiani nel Mondo
    • I Balcani
      • Made in the Balkans
    ItalBalkanikaItalBalkanika
    Home » Focus » Scorie e rifiuti radioattivi nei Balcani occidentali
    Focus

    Scorie e rifiuti radioattivi nei Balcani occidentali

    Marzo 7, 2026Aggiornato:Ottobre 16, 2026Nessun commento7 minuti di lettura
    Facebook Telegram LinkedIn WhatsApp Email
    Condividi
    Facebook LinkedIn Telegram Email WhatsApp

    Trgovska Gora in Croazia al confine con la Bosnia Erzegovina sarà una discarica di scorie e rifiuti radioattivi.

    Nel cuore dei Balcani occidentali sono infatti iniziati i lavori di demolizione della ex caserma di Čerkezovac, in Croazia, al cui posto dovrebbe essere creato un centro per lo stoccaggio di scorie radioattive provenienti dalla centrale nucleare di Krško.
    Di proprietà congiunta di Croazia e Slovenia, la centrale nucleare di Krško vedrebbe le proprie scorie, alle quali si aggiungerebbero quelle del sistema sanitario della Croazia, stoccate nell’area di Trgovska Gora secondo l’annuncio dei rappresentanti del Parlamento croato sulla base della legge per la realizzazione dell’apposito centro destinato all’accumulo di questi speciali rifiuti radioattivi.

    Il fiume Una e l’Una National Park della Bosnia Erzegovina, uno dei maggiori dei Balcani occidentali

    Il problema è che il centro di 60 ettari di imminente costruzione di Trgovska Gora sorgerebbe a pochi chilometri da una città e nelle immediate vicinanze del confine con la Bosnia Erzegovina.
    Secondo il team giuridico di esperti formatosi specificamente questo potrebbe esporre a rischi non meno di 250mila residenti in prevalenza sul lato bosniaco del fiume Una, parte integrante dell’Una National Park, il più grande parco nazionale del Paese (vedi link: nacionalni park una).

    Il progetto della Croazia per lo stoccaggio di scorie radioattive nel deposito di Trgovska Gora, territorio del Comune di Dvor, regione di Banija, nella parte sud-orientale del Paese, trova origine circa 30 anni fa quando la Jugoslavia non si era ancora disfatta.
    Risale infatti al 1988 la ricerca di un luogo idoneo per le scorie radioattive della centrale Krško sulla base delle rigide direttive dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ma soltanto negli anni Duemila Slovenia e Croazia avevano trovato un accordo che peraltro rispecchiava quello di vent’anni prima.
    Dopo aver valutato in queste aree dei Balcani occidentali quattro possibili siti idonei allo scopo, nel 1999 la zona di Trgovska Gora era stata ritenuta la più indicata.

    Nel 2019 le prime proteste a Novi Grad contro l’istituzione del deposito di rifiuti radioattivi

    Pur a distanza di molti anni il Parlamento della Croazia è sempre parso più che mai orientato alla realizzazione di questo datato progetto che non implicava comunque alcun sito di definitivo smaltimento ma bensì piuttosto un’area di “sosta” di circa 30 anni prima di un ulteriore trasferimento verso destinazioni peraltro sconosciute, nella ex caserma di Čerkezovac.

    Completamente ignorata dalla Croazia la questione relativa all’impatto ambientale transfrontaliero del possibile sito destinato alle scorie radioattive

    Attualmente il primo dubbio verte sull’effettiva temporaneità del deposito mentre un secondo si è fatto rapidamente strada e cioè se non possa essere destinato a sostanze più complesse quali appunto il combustibile nucleare.

    Secondo l’associazione Green Team di Novi Grad, uno dei Comuni dei Balcani occidentali interessati dalle possibili conseguenze legate alla realizzazione del deposito di rifiuti radioattivi di Čerkezovac, oltre alla mancanza di uno studio di impatto ambientale è da sottolineare anche la totale assenza di informazione nei confronti della Bosnia Erzegovina nonché di consultazione dei numerosi cittadini residenti nelle due zone di confine interessate.

    E’ probabile che la Croazia, sotto pressione da parte di Bruxelles per la presentazione di specifici e dettagliati piani inerenti a questa discarica di scorie radioattive, abbia proceduto con celerità eccessiva evitando di interagire con l’opinione pubblica e completando frettolosamente le procedure richieste.
    Tutto ciò malgrado le numerose visite degli esperti di Sarajevo alle competenti autorità di Lubjana che oltretutto hanno mai presentato i documenti loro richiesti.

    In questo contesto di decisionismo unilaterale, nel mese di Giugno 2025 le autorità della Bosnia Erzegovina avevano inviato, dopo approfondite valutazioni con le istituzioni competenti a tutti i livelli oltre che con team di legali ed esperti, una nota di protesta (vedi link: Nota di protesta dalla Bosnia-Erzegovina) al Ministero degli Affari Esteri ed Europei ed al Ministero della Protezione Ambientale della Croazia.
    Il documento presentava altresì specifica richiesta di immediata sospensione delle attività destinate alla creazione della discarica di rifiuti radioattivi nella sede di Čerkezovac a Trgovska Gora, a breve distanza dal fiume Una e dei ben tredici Comuni con complessivi 250mila abitanti presenti nel suo bacino.

    L’opposizione al progetto relativo all’ex caserma di Čerkezovac, in Croazia, inizia da lontano e precisamente nel mese di Settembre 2019 con le prime proteste a Novi Grad, a pochi chilometri di distanza dal complesso da demolire.
    In breve tempo si è poi spontaneamente sviluppata una sorta di cooperazione transfrontaliera composta da associazioni, sindaci di Comuni, giornalisti dei Balcani occidentali, giuristi ed ambientalisti di entrambi i lati del confine tutti accomunati da una ferma opposizione nei confronti del progettato deposito di scorie radioattive di Trgovska Gora.

    Il progetto della Croazia dimostra indifferenza nei confronti della popolazione coinvolta, delle aree protette e dell’impatto di eventuali terremoti

    Questa cooperazione si era poi tradotta a livello pratico con dettagliate documentazioni grazie al prezioso contributo di esperti della Croazia e della Bosnia Erzegovina anche a livello universitario.
    Docenti di geologia, scienze tecniche e naturali che sin dal 2016 avevano presentato analisi e studi approfonditi (vedi link: Studio strategico https://civilna-zastita.gov.hr/UserDocsImages/dokumenti/Radioloska%20i%20nuklearna%20sigurnost/Procjene,%20istrazivanja%20i%20analize/SPUO/SS%20za%20NP-RAO.pdf) tesi ad avvalorare in maniera inconfutabile la necessità di opporsi alla realizzazione di questa discarica di rifiuti radioattivi nel cuore stesso dei Balcani occidentali.
    Alle istituzioni della Croazia era pertanto stata sottoposta una dettagliata lista di conseguenze (vedi link: https://docs.rferl.org/sh-sh/2016/03/10/dc1f24c4-826b-4870-ba29-c75029d50232.pdf), apparentemente non prese in alcuna considerazione da Zagabria, alle quali sarebbe incorsa la popolazione della Bosnia Erzegovina.

    Il sisma che nel 2021 ha coinvolto la zona interessata al progetto conferma altri oggettivi rischi ignorati dalla Croazia

    Il vasto ed impegnativo lavoro portato avanti negli ultimi anni da esperti, giuristi, team legali ed associazioni ambientaliste circa le conseguenze che sarebbero derivate dall’accumulo di combustibile nucleare esaurito e scorie radioattive di Trgovska Gora è stato per molto tempo ignorato dall’opinione pubblica non solo della Bosnia Erzegovina ma delle numerose zone dei Balcani occidentali interessate.

    Per la querelle dei possibili rifiuti radioattivi da collocare a Čerkezovac, Sarajevo aveva ingaggiato anche lo studio legale internazionale Laborde Law

    Soltanto circa un anno or sono la questione è veramente divenuta di pubblica conoscenza in Bosnia Erzegovina, peraltro solo a fronte del legittimo compenso deliberato dal Consiglio dei Ministri a favore dei numerosi e qualificati esperti precedentemente coinvolti in determinanti valutazioni, studi ed analisi.

    Approvata la legge per il deposito “temporaneo” di 40 anni delle scorie radioattive prima del loro smaltimento

    Lo scorso 15 Dicembre, 77 deputati su un totale di 134 del Parlamento della Croazia hanno infatti approvato la legge che indica l’ex sito militare di Čerkezovac a Trgovska Gora come luogo preferenziale dedicato allo stoccaggio di rifiuti radioattivi anche se di bassa e media attività malgrado la forte opposizione degli oltre 250mila residenti in queste zone dei Balcani occidentali.
    La Croazia potrebbe pertanto iniziare a ricevere scorie radioattive dalla Slovenia ed accumulare già sin da inizio 2028.

    👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇 👇

    Potrebbero anche interessarti:

    Cresce la diffusione del caffè italiano in Serbia

    Festival cinematografico Visuali Italiane in Romania

    Continua il calo demografico in Serbia

    Opposizione all’identità digitale in Bulgaria

    Il Carnevale di Venezia a Sofia

    Premio alla diplomazia culturale italiana in Serbia

    Schema di pagamento Sepa nei Balcani occidentali

    Terminati i blocchi degli autotrasportatori ai valichi Schengen

    La politica di finanziamento dell’occupazione in Serbia

    Bando Nazionale 2026 Federitaly per la tutela del Made in Italy

    Esposizione “Identità Oltre Confine” con la Collezione Farnesina

    Fiera Internazionale del Turismo di Belgrado

    Un ringraziamento particolare a Pixabay che ha consentito l’utilizzo gratuito di immagini belle ed attinenti al contenuto.

    Balcani Occidentali Bosnia Erzegovina Čerkezovac Croazia Energia Nucleare nei Balcani I Balcani Rifiuti Radioattivi nei Balcani Occidentali Scorie Radioattive nei Balcani Occidentali
    Articolo PrecedenteCresce la diffusione del caffè italiano in Serbia
    Articolo successivo Festival Cinematografico Cipriota a Belgrado

    Articoli Correlati

    Bolla finanziaria speculativa dei fondi d’investimento in Turchia

    Ottobre 17, 2026

    Confermata la volontà di cooperazione agricola Bulgaria – Vietnam

    Ottobre 10, 2026

    Imminente la realizzazione di uno stabilimento Ferrero in Romania

    Ottobre 10, 2026

    Servizi segreti in Albania, l’ennesimo caso politico per Edi Rama

    Ottobre 3, 2026
    Lascia un commento

    Categorie
    PIÙ LETTI DEL MESE
    Il “Marchese del Grillo” Cesare Labianca ed il cronista sbagliato
    Settembre 26, 2026
    Servizi segreti in Albania, l’ennesimo caso politico per Edi Rama
    Ottobre 3, 2026
    Per un più forte partenariato strategico Bulgaria – Vietnam
    Settembre 26, 2026
    Spazio Promozionale
    PROMOS Branding
    Visit Promos Branding on Instagram
    L’Europa non è in crisi. È la crisi.
    Messaggio Promozionale
    Email Italbalkanika
    • Facebook
    • Instagram
    • YouTube

    Iscriviti agli aggiornamenti

    Italbalkanika, informazioni politiche ed analisi di mercato, ricerche e curiosità, cultura ed ultime notizie.

    Focus
    Focus

    Confermata la volontà di cooperazione agricola Bulgaria – Vietnam

    Ottobre 10, 2026

    Il partenariato strategico bilaterale è alla base delle misure per la cooperazione agricola Bulgaria -…

    Focus

    Per un più forte partenariato strategico Bulgaria – Vietnam

    Settembre 26, 2026

    L’auspicio in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Socialista del Vietnam celebrata nell’Ambasciata in Bulgaria.…

    Focus

    E’ imminente l’aumento del salario minimo mensile in Serbia

    Agosto 22, 2026

    L’aggiornamento annuo del salario minimo mensile netto in Serbia avverrà sulla base dell’incremento degli stipendi…

    Chi siamo
    Chi siamo

    Italbalkanika, informazioni politiche ed analisi di mercato, ricerche e curiosità, cultura ed ultime notizie.
    In poche parole la tua guida completa, aggiornata e sempre a portata di mano alle rampanti economie dei Balcani.

    Email Us: info@italbalkanika.al

    Facebook Instagram
    SEGUICI
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    COSA C'È DI NUOVO
    Bolla finanziaria speculativa dei fondi d’investimento in Turchia
    Ottobre 17, 2026
    Confermata la volontà di cooperazione agricola Bulgaria – Vietnam
    Ottobre 10, 2026
    Imminente la realizzazione di uno stabilimento Ferrero in Romania
    Ottobre 10, 2026
    © 2026 ITALBALKANIKA. Designed by DAGAZ.
    • Chi siamo
    • Termini e condizioni

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso Cookie
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}