Si è tenuta a Pogradec in Albania la XVI edizione del Balkan Film Festival all’insegna di cinematografia, cultura e cibo.
Dal 23 al 27 Giugno la città di Pogradec è stata caratterizzata dall’annuale edizione del Balkan Film Festival che anche in quest’occasione ha richiamato sulle sponde del lago Ohrid esponenti di arte e cultura non solo dell’Albania ma degli interi Balcani occidentali proprio alla luce degli oltre 60 film provenienti dai Paesi della regione.
Gli ideatori del festival cinematografico di Pogradec
Orientato sin dalla sua nascita anche alla proiezione di vecchi film restaurati, i fondatori del Balkan Film Festival, che quest’anno si è aperto con la proiezione del film “Sofia” del regista Eduart Grishaj, sono Eno Milkani e Gerta Qurku.

Eno Milkani è un celebre produttore, regista di numerosi documentari e cortometraggi oltre che direttore della fotografia noto in Albania per i film “Trishtimi i Zonjes Shnajder”, “Edeni i Braktisur” ed “Open Door” diretto da Florenc Papas di cui è stato produttore delegato.
Solito affermare che “l’arte si apprezza collettivamente”, Eno Milkani è sempre stato fedele a questa sua idea-guida realizzando le annuali edizioni di Balkan Film Festival in cinema all’aperto e spazi culturali di Pogradec.
Gerta Qurku, co-fondatrice del festival cinematografico insieme ad Eno Milkani, è regista e produttrice di lungometraggi e cortometraggi oltre ad essere stata protagonista in “I Love You More” (2023), “Derë e Hapur” (2019) e “Nji Prej Nesh” (2022).
L’ultima opera di Gerta Qurku è stato il cortometraggio realizzato a Toronto dal titolo “Dy Emra”, scritto e diretto da Florenc Papas e prodotto da lei stessa, le cui riprese sono terminate lo scorso mese di Aprile.
La XVI edizione del festival cinematografico Balkan Film Festival, intitolata quest’anno “Kinema pa kufij” (Cinema senza Confini), ha portato a Pogradec cinque giorni di proiezioni, incontri con gli autori e momenti di convivialità gastronomica, un intenso e variegato programma che ha intrecciato lungometraggi, documentari, opere studentesche, animazione e cortometraggi provenienti da tutto i Balcani e cioè Albania, Croazia, Turchia, Bulgaria, Serbia, Slovenia, Grecia, Romania, Kosovo e Macedonia del Nord NMK.
L’Apertura del XVI festival cinematografico di Pogradec con le verità non dette di “Maricel”
La sera di Martedì 23 Giugno, la splendida cornice del Cinema “Lasgush Poradeci” ha inaugurato le proiezioni ufficiali con “Maricel”, lungometraggio del regista Elias Demetriou (Grecia/Cipro) insignito del prestigioso Balkan Spirit Award che affronta con un rigore formale encomiabile l’incontro tra mondi apparentemente distanti.
Mercoledì 24 Giugno
La giornata si è aperta alle 11:00 al cinema “Lasgush Poradeci” con la sezione Student Short: “Waiting for the Train” (Slovenia, 9′), “What Were You Wearing?” (Albania, 3′), “Breaking Point” (Serbia, 6′), “Before Closing Your Eyes” (Romania, 14′), “Kudret” (Turchia, 14′), “Carousel” (Albania, 13′) e “Terminal” (Romania, 7′).
Alle 18:30, sempre al “Lasgush Poradeci”, vi è stato ampio spazio ai documentari con “Sara” (Kosovo, 14′), “Termokiss Has No Borders” (Kosovo, 7′) e “Bocuk: An Ancient Ritual” (Turchia, 15′).
Alle 19:00 il lungometraggio “Everybody Calls Redjo” (Macedonia del Nord NMK) del regista Ibër Ideari (120′) è stato uno dei titoli più attesi della settimana.
La giornata si è conclusa in Piazza Centrale, alle 20:00, con due selezioni dedicate ai cortometraggi universitari: per l’Università di Pristina sono stati presentati “Aquarium”, “Prisi”, “Lullaby” e “Manhattan” mentre per l’Università di Tirana “Salt and Sugar”, “Prej Marakut”, “Zoti të Dhashtë”, “Përtej Syrit”, “Kush Po Më Sheh” e “Një Çast Kur Njeriu Thyhet”.
Giovedì 25 Giugno
Si è cominciato alle 11:00 con i cortometraggi: “Choice” (Macedonia del Nord NMK, 17′), “The Couch” (Albania, 15′), “The Encroacher” (Albania, 15′), “Remember” (Turchia, 15′), “It’s the Box and Me” (Turchia, 7′), “Adako” (Turchia, 8′) e “Daisy” (Turchia, 10′).
Alle 18:30 è stata la volta del documentario “Promised Land” (Macedonia del Nord NMK, 60′).
Alle 19:30 al cinema “Lasgush Poradeci” è stato proiettato il lungometraggio “Emily” della regista Ajola Daja (Albania, 70′).
A chiudere la giornata, in Piazza Centrale ed in versione open air, è stato il classico del cinema pre-1990 “Komisari i Dritës” (Albania), firmato da Dhimitër Anagnosti e Viktor Gjika, un omaggio alla memoria cinematografica che il Balkan Film Festival di Pogradec rinnova ogni anno.
Venerdì 26 Giugno
Giornata ricca di lungometraggi al cinema “Lasgush Poradeci” che si è aperta alle 11:00 con “Index” (Serbia) del regista Miloš Živanović (70′) ed è poi proseguita alle 16:30 con “Hallway to Nowhere” (Croazia) di Zvonimir Munivrana (90′) per chiudere in sala alle 19:30 con “Ridiculous Love” (Grecia) di Dimitris Katzimiris (80′).
Alle 17:30 ha avuto spazio anche il documentario “Femn’Art” (Albania) di Ilir Shyta (22′).
La serata si è poi spostata in Piazza Centrale, alle 20:00, per la proiezione open air del documentario “Rikard” di Mevlan Shanaj (Albania), una delle novità più sentite di questa edizione.
Sabato 27 Giugno
L’ultima giornata del XVI Balkan Film Festival si è aperta alle 11:00 al cinema “Lasgush Poradeci” con la sezione Animation Films, la più affollata del festival cinematografico di Pogradec: “The Daughter of Moon” (Albania, 13′), “Whisper of the Well” (Turchia, 6′), “Chimneysweeper” (Bulgaria, 8′), “Coffee Grounds” (Turchia, 3′), “The Shadow” (Croazia, 7′), “The Second Bite” (Turchia, 4′), “Resonance” (Croazia, 6′), “Wondermiss” (Serbia, 2′), “The Hunt” (Grecia, 3′), “Time for Lunch” (Slovenia, 2′), “Mirna” (Croazia, 5′) e “Wing It” (Turchia, 2′).
Alle 12:30, sempre al “Lasgush Poradeci”, vi è stato un momento speciale dedicato al teatro ed al cinema con la presentazione “Vasjan Lami – The Actor in Theatre & Film” (Albania), un incontro con l’attore per ripercorrere la sua carriera tra palcoscenico e set mentre la chiusura, prima delle premiazioni ufficiali, è toccata a “Four Bars of the Soul” (Albania) della regista e sceneggiatrice Albana Kozeli, un omaggio a Kujtim Laro, la sinfonia della memoria che celebra appunto le radici e la memoria storica albanese peraltro recentemente presentata anche a Berlino al Fly Like an Eagle 2026, il festival cinematogratico berlinese dedicato alla valorizzazione della produzione di Tirana.
Il Palmarès Ufficiale: i vincitori del XVI festival cinematografico Balkan Film Festival di Pogradec 2026
Subito dopo l’emozionante tributo a Kujtim Laro, la giuria internazionale ha reso noti i verdetti ufficiali di questa XVI edizione che ha visto trionfare il cinema di Macedonia del Nord NMK e Croazia confermando ancora una volta l’altissimo livello qualitativo delle produzioni contemporanee dei Paesi dei Balcani:
Il titolo di Miglior Film del festival cinematografico 2026 di Pogradec è andato a “Krejt e Thirin Rexhën”, produzione della Macedonia del Nord NMK realizzata con il sostegno dell’Agenzia del Film macedone e di Manufaktura Production, che ha affrontato il tema della migrazione e la realtà di chi al contrario resta nel proprio Paese mentre molti altri lo abbandonano;
- Best Feature Film: “Hallway to Nowhere” regia di Zvonimir Munivrana (Croazia);
- Balkan Spirit Award: “Maricel” regia di Elias Demetriou (Grecia/Cipro);
- Premio Speciale “Fatos Baxhaku” (Miglior Documentario): “Sara” regia di Burim Haliti (Kosovo);
- Festival Award: “Remember” regia di Hüseyin Küpeli (Turchia);
- Best Short Film: “Choice” regia di Marko Crnogorski (Macedonia del Nord NMK);
- Best Student Short: “Waiting for the Train” regia di Armin Čulić (Slovenia);
- Best Animation: “Wing It” regia di Başak Bali e Deniz Tunçdibek (Turchia);
- Special Jury Award (Animation): “Chimneysweeper” regia di Nastimir Nikolov Tsachev (Bulgaria).
A Pogradec non solo arte e cultura ma anche cibo
La XVI edizione del festival cinematografico Balkan Film Festival è stata accompagnata anche quest’anno dal Culinary Festival che ha offerto una vasta gamma di specialità gastronomiche.
Tra queste, degna di nota la produzione artigianale della Birraria e Gjyshit (vedi link: Birraria e Gjyshit) che dal 2019, primo birrificio in Albania, ha iniziato grazie ad Etjen Zeka a sperimentare stili di birra ad alta fermentazione come Ipa, Apa e Belga.
Articolo a cura della Redazione e di Michele Cariola
Michele Cariola è da anni attivo nei Balcani occidentali non solo in qualità di delegato FederItaly per Albania e Kosovo ma anche nel business matching e nell’assistenza all’internazionalizzazione delle imprese italiane (vedi link: Nei Balcani occidentali con le Pmi del Made in Italy).
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Un ringraziamento particolare a Michele Cariola che ha consentito l’utilizzo gratuito di immagini belle ed attinenti al contenuto.

