Imminente la Belgrado-Budapest ed operativa la Novi Sad-Subotica, linee ferroviarie in Serbia per treni ad alta velocità.
Nel frattempo prende sempre più forma il piano di sviluppo di linee ferroviarie ad alta velocità che vede la Serbia come soggetto centrale di una rete che entro il 2040 collegherà i Paesi dei Balcani occidentali da Atene a Budapest.
Da sottolineare l’importanza del collegamento Belgrado-Budapest con treni ad alta velocità, un progetto finanziato prevalentemente da banche cinesi ed inglobato nella Via della Seta (Belt and Road Initiative), determinante per l’afflusso delle merci che dalla Cina raggiungeranno il porto del Pireo e da qui, in virtù delle linee ferroviarie ad alta velocità nei Balcani occidentali, attraverso la Serbia fino al centro dell’Europa.
Il tratto di linee ferroviarie per treni ad alta velocità in territorio magiaro è di 166 km per un investimento di circa €2,7 miliardi
Come dichiarato recentemente dal Presidente della Serbia Aleksandar Vučić la linea Belgrado-Budapest è ormai completata e presto, non appena terminati gli ultimi test, treni ad alta velocità collegheranno Belgrado, al centro dei Balcani occidentali, con la capitale dell’Ungheria in sole tre ore mentre al valico di frontiera di Kelebija avrà luogo una sosta di circa 25 minuti.
I centri delle due capitali saranno quindi perfettamente collegati grazie a linee ferroviarie ad alta velocità che, oltre a numerosi vantaggi per l’intera area dei Balcani occidentali, incrementeranno in Serbia il successo di Belgrado Expo 2027, un’esposizione specializzata di portata internazionale alla quale parteciperanno molte decine di Paesi.
Inaugurata nel 2023 la nuova stazione treni Beograd Centar Prokop
Fortemente voluta dal Presidente della Serbia Aleksandar Vučić e da lui stesso inaugurata il 20 Ottobre 2023, Beograd Centar Prokop, dove Prokop indica il nome del quartiere nel quale sorge, è in perfetta sintonia con gli ambiziosi ma indispensabili progetti di Belgrado legati al rinnovamento delle linee ferroviarie in Serbia anche in relazione all’utilizzo di treni ad alta velocità nell’ottica del Corridoio Paneuropeo X.
A fronte di un investimento complessivo di €81 milioni la nuova stazione Beograd Centar Prokop è divenuta una delle più belle e moderne d’Europa e dei Balcani occidentali con numerosi caffè, ristoranti e negozi, un commissariato di polizia, una banca, una farmacia, un centro di noleggio auto, un punto di promozione turistica, 10 ascensori e 12 scale mobili su un’estenzione di circa 6mila metri quadri mentre la vecchia e storica stazione treni è stata oggetto di ristrutturazioni.
Le nuove linee ferroviarie anche ad alta velocità si affiancheranno così alla ramificata ed efficiente rete di autobus che da molti anni copre non solo l’intero territorio nazionale della Serbia inclusi i Comuni più distanti e piccoli ma anche numerosi Paesi europei.
Linee ferroviarie per treni ad alta velocità collegheranno Atene a Budapest attraversando i Balcani occidentali

Per quanto riguarda il tratto in territorio magiaro, il 27 Febbraio scorso è stato inaugurato il traffico merci sul percorso a doppio binario Budapest-Ferencváros e Kelebia, al confine con la Serbia, uno dei principali investimenti portati a termine dall’Ungheria per la realizzazione di tratte destinate a treni ad alta velocità.
In ogni caso, pur a fronte del completamento di stazioni ed elettrificazione, non risulta ancora operativo il sistema European Train Control System (Etcs) al quale è demandata la frenatura d’urgenza in caso di mancato rispetto della segnaletica o di velocità eccessiva e di conseguenza il traffico resta limitato e con una velocità non superiore a 100 km/h.
A Niš in Serbia il deposito regionale multifunzionale per la manutenzione dei treni ad alta velocità
La città di Niš, integrata nel sistema di linee ferroviarie ad alta velocità, nei prossimi anni sarà non solo il centro preposto alla manutenzione del materiale rotabile (sia convogli diesel 710 e 711 che i più moderni Flirt e Kis) ma anche un nodo strategico per il Corridoio Paneuropeo X.
Si tratta di una delle dieci vie di comunicazione dell’europa centro-orientale e dei Balcani occidentali che, intersecata da ben quattro rami, collegherà Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia del Nord e Grecia.
Sulla base delle ultime informazioni divulgate da Magyar Államvasutak, le ferrovie ungheresi, la tratta Budapest-Belgrado sarà inaugurata nella primavera del 2026 con sei convogli giornalieri, tre gestiti da Srbija Voz con i nuovi treni ad alta velocità del produttore cinese Crrc e tre da Magyar Államvasutak.
Su base giornaliera, due convogli provenienti dalla capitale della Serbia proseguiranno poi il loro viaggio e da Budapest raggiungeranno Vienna collegando de facto i Balcani occidentali con l’europa centrale.
L’impegno nella modernizzazione di treni e linee ferroviarie negli altri Paesi della regione
Pur se privi, per svariate ragioni morfologiche dei singoli territori, dei vantaggi legati all’alta velocità, i seguenti Paesi dei Balcani occidentali hanno comunque avviato da tempo la realizzazione di progetti finalizzati al rispettivo coinvolgimento diretto nel Corridoio Paneuropeo X:
- Slovenia;
- Croazia;
- Montenegro;
- Bosnia Erzegovina;
- Macedonia del Nord (NMK).

Dalle linee ferroviarie e dai treni ad alta velocità che attraverso la Serbia collegheranno i Balcani occidentali con l’europa centrale a nord e la Grecia a sud, in altre parole il Corridoio Paneuropeo X, resta esclusa l’Albania che negli ultimi decenni ha mai realizzato alcun tipo di collegamento su rotaia.
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