Tre barche a vela sono partite da Brindisi verso l’Albania per protestare contro la svendita dell’isola di Sazan/Saseno.
Alla trentina di attivisti della Global Sumud Flotilla che lo scorso 20 Agosto hanno lasciato il porto di Brindisi veleggiando verso l’Albania se ne aggiungono un’altra ventina che, utilizzando un traghetto di linea, daranno ulteriore forza alle proteste che da circa tre mesi infiammano il Paese balcanico contro la programmata svendita di questa incontaminata realtà naturale al portafoglio immobiliare della famiglia Trump, in questo caso della figlia Ivanka e del marito, il sionista Jared Kushner.
Come dettagliatamente spiegato in un precedente articolo (vedi link: L’Albania dice addio all’isola di Sazan) l’area in questione situata di fronte a Valona è parte integrante del Parco Nazionale Marino Karaburun-Sazan, istituito nel 2010 ed unico in tutto il Paese.
La rilevanza dell’isola di Sazan/Saseno sia sotto il profilo ornitologico che della biodiversità è stata peraltro ufficializzata con l’ingresso dell’omonimo parco nelle aree Spami, acronimo di Special Area of Mediterranean Importance.
Fenicotteri, uccelli migratori, rare dune di sabbia dove le tartarughe marine depongono le uova e l’intera isola di Sazan sono sotto estrema minaccia
Di grande importanza infatti i fondali dell’intera area protetta per via di una ricca microfauna composta da molluschi, briozoi e cioè animali acquatici estremamente minuscoli che vivono in colonie incrostanti, spugne, crostacei, ricci di mare e stelle marine.
Molto rilevante poi la presenza di altre specie tutelate anche in Albania come il delfino e la tartaruga Caretta Caretta, peraltro estremamente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo, che nella zona dell’isola di Sazan hanno trovato da tempo una realtà ideale e specialmente salvaguardata.
L’iniziativa nel 35′ anniversario dello sbarco della “Vlora”
Da sottolineare il simbolismo storico rappresentato da quanto organizzato dalla Global Sumud Flotilla, al quale hanno peraltro preso parte alcuni figli di migranti allora provenienti dall’Albania, nel 35′ anniversario dello storico sbarco della nave “Vlora” nel porto di Bari avvenuto nel mese di Agosto 1991.
La difesa dell’isola di Sazan/Saseno è una lotta internazionale
Quanto realizzato dalla Global Sumud Flotilla evidenzia anche il legame transadriatico che deve caratterizzare una lotta internazionale contro privatizzazioni e sfruttamento speculativo dell’ambiente, un parallelo che iniziando con la svendita dei litorali d’Albania giunge con similari progetti a danno della Costa Merlata in Puglia.
Da considerare poi gli inquietanti aspetti geopolitici che adombrano la tentata acquisizione dell’isola di Sazan/Saseno, da sempre strategica nel Mare Ionio e che, con i suoi tunnel anti-atomici e migliaia di bunker, si presterebbe perfettamente a progetti non solo di resort turistico-elitari ma anche dual-use (vedi link: Parte in Albania dall’isola di Sazan il progetto Usa-sionista?).
La permanenza e la partecipazione alle manifestazioni in Albania per il futuro dell’isola di Sazan alle quali partecipano gli attivisti della Global Sumud Flotilla dureranno fino al 25 Agosto, data del previsto rientro delle imbarcazioni a Santa Maria di Leuca.
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