Il Protocollo d’Intesa firmato da Oim ed AIIBH in Bosnia Erzegovina mira a coniugare esigenze di mercato e migrazioni.
In altre parole quanto sottoscritto da Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) ed Associazione delle Imprese Italiane (AIIBH) in Bosnia Erzegovina intende promuovere percorsi migratori regolari nel più ampio quadro di un progetto biennale realizzato in Bosnia Erzegovina dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ma finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci).
Il Maeci ha come ruoli sia la rappresentanza dell’Italia a livello internazionale che l’attuazione della sua politica estera.
Il Protocollo d’Intesa è stato sottoscritto non casualmente nel corso della Settimana degli Sdg 25, i 17 Sustainable Development Goals od Obiettivi di Svilppo Sostenibile parte integrante dell’Agenda 2030, definita tra il 25 ed il 27 Settembre 2015 da un gruppo di esperti indipendenti ingaggiati da parte di 188 dei 193 Paesi delle Nazioni Unite al fine di realizzare appunto entro il 2030 un futuro basato su maggiore sostenibilità ed equità.
I 17 obiettivi indicati nei Sustainable Development Goals costituiscono una sorta di road map composta da aspetti sociali, ambientali, economici e caratterizzati da ben 169 sotto obiettivi finalizzati alla realizzazione di uno sviluppo globale sostenibile.
L’80’ anniversario dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga), celebrato dal 22 al 30 Settembre scorso, è stato pertanto ricordato con eventi ed incontri in linea con gli obiettivi in merito a clima, diritti umani e sviluppo globale sostenibile che hanno permeato l’accordo firmato da Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (Oim) ed Associazione delle Imprese Italiane (AIIBH).
In perfetta sintonia con lo spirito che ha animato la Settimana degli Sdg 25, lo scopo del Protocollo d’Intesa siglato da Oim ed AIIBH in Bosnia Erzegovina è stato non solo ribadire la necessità di una narrazione positiva del contributo allo sviluppo economico dato dalle migrazioni ma anche sottolineare l’immancabile rispetto di diritti e trasparenza considerati come basi indispensabili dei processi di assunzione.
Pieno sostegno alle finalità del Protocollo d’Intesa orientato a promuovere trasparenza e regolarità dei canali migratori è stato confermato anche dall’Ambasciata d’Italia a Sarajevo e da Michele Castoro (vedi link: Cambio all’Associazione delle Imprese Italiane AIIBH) Presidente del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo a Sarajevo e del Consiglio Direttivo dell’Associazione delle Imprese Italiane (AIIBH) in Bosnia Erzegovina.
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