Dopo la bolla finanziaria in Turchia nuove regole ed un severo giro di vite normativo per i clienti dei fondi d’investimento.
Grazie all’approvazione da parte del Parlamento di Ankara della normativa che stabilisce una sorta di quadro di riferimento per i rimborsi nei confronti degli investitori coinvolti nella bolla finanziaria esplosa recentemente in Turchia, saranno comunque presto erogati risarcimenti singoli provvisori anche se per ora non superiori a $20.100.
Ciononostante permane una forte incertezza anche in merito ai rimborsi verso investitori con partecipazioni più consistenti nei numerosi fondi d’investimento recentemente coinvolti, fermo restando che per la maggioranza di tutti loro l’attesa è ormai prossima ai due mesi.
Gli investitori coinvolti nella bolla finanziaria speculativa in Turchia sono quasi mezzo milione per un valore equivalente a $18,3 miliardi
In ogni caso secondo le ultime dichiarazioni di Mehmet Şimşek, Ministro del Tesoro e delle Finanze, a fronte di 84 fondi d’investimento inizialmente congelati in Turchia ed ora liquidati su un complessivo di 131, con l’entrata in vigore della legge oltre 390mila investitori saranno rapidamente rimborsati.
Nel frattempo la Banca Centrale ha abbassato i tassi di interesse di riferimento
Pur a fronte di prospettive economiche caratterizzate da forti turbolenze scatenate sia dalla bolla finanziaria dei fondi d’investimento che di tensioni regionali, la Turchia potrebbe tornare ad una politica monetaria espansiva come peraltro suggerito dal recente calo del tasso di interesse di riferimento, una probabile risposta all’indebolimento della domanda interna ed al calo dell’inflazione.
A questo proposito è necessario sottolineare che nel mese di Settembre l’inflazione base al consumo ha raggiunto in Turchia il livello più basso dal Novembre 2021 e cioè il 29,7%.
Rimosso il Presidente dell’Autorità di Vigilanza (SPK)
Ad Ottobre, nel pieno delle turbolenze causate dalla bolla finanziaria speculativa, su decisione del Presidente Recep Tayyip Erdoğan era stato rimosso Mahmut Sütçü al vertice dell’Autorità di Vigilanza (SPK) e sostituito da Muhsin Atcı che, dopo oltre due decenni in qualità di Presidente del Comitato di Controllo Fiscale della Turchia, era giunto a guidare la Commissione di Ispezione Tributaria (VDK) nell’Ottobre del 2023.
Restrizioni relative agli investimenti nei fondi d’investimento più rischiosi in Turchia, il termine relativo all’adeguamento è stato prorogato a tutto Gennaio
Altre figure di spicco sono Yasemin Girici, economista nominato membro del consiglio dell’Autorità di Vigilanza (SPK) tramite decreto presidenziale con esperienza ultraventennale presso il Ministero del Tesoro e delle Finanze della Turchia e negli ultimi tre anni Direttore nel consiglio di amministrazione della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ed Ersin Başar Ekmekci, nominato vicepresidente del Consiglio per le Indagini sui Reati Finanziari.
La Turchia ha aumentato di cinque volte la soglia patrimoniale per gli investitori
Il giro di vite in termini di limitazioni recentemente annunciate riguarda gli investitori che ora per ottenere la qualifica di clienti professionali dovranno detenere in attività finanziarie almeno un milione di dollari mentre quelli già classificati come tali dovranno soddisfare la soglia più elevata pena restrizioni sugli acquisti riservati a questa categoria.
Dopo la recente bolla finanziaria speculativa importanti limitazioni anche per accedere ai fondi d’investimento
Un’ulteriore restrizione riguarda il volume minimo di transazioni necessario per ottenere la qualifica di investitore professionale che in questo caso è stato elevato da circa $100mila a circa $550mila.
Gli investitori che in Turchia non soddisferanno questi nuovi e stringenti requisiti di idoneità non saranno pertanto autorizzati ad effettuare nuove operazioni di Borsa Valori pur potendo comunque vendere quanto attualmente da loro detenuto.
A seguito della bolla finanziaria decine di dirigenti sono attualmente in custodia cautelare in Turchia
Nell’immediato futuro i gestori di fondi d’investimento, già sotto pressione per i riscatti, potrebbero pertanto affrontare nuove difficoltà a seguito di un ridotto numero di investitori e quindi di afflusso di capitali per via dei cambiamenti imposti alla soglia di idoneità ma al momento la priorità per la Turchia è di ripristinare la fiducia sui mercati sia nazionali che internazionali dopo la bolla finanziaria di metà Settembre.
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