Sta per iniziare la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, un evento culturale internazionale nato nel 2001.
Appuntamento annuale stabile della terza settimana del mese di Ottobre, la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo deve i suoi natali a Francesco Sabatini, il presidente dell’Accademia della Crusca, prestigiosa istituzione con personalità giuridica pubblica che nel 2001 aveva inteso promuovere la lingua italiana a livello internazionale.
Il plurisecolare contributo dell’Accademia della Crusca al mantenimento della lingua italiana
A ben pensarci un’iniziativa internazionale di tale portata quale la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo non poteva che essere ideata e realizzata da questa massima istituzione linguistica e culturale che deve la sua incontestabile autorevolezza prima di tutto per ragioni anagrafiche, preso atto che la sua fondazione risale appunto al 1583.
E’ proprio per questa ragione che l’Accademia della Crusca è la più antica accademia linguistica del mondo.
Il tema della XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo sarà “Italofonia: lingua oltre i confini”
Nel corso di questi quattro secoli di grande e strenua attività l’Accademia della Crusca è sempre rimasta fedele al suo oroginario scopo e cioè mantenere pura la lingua italiana.
Uno dei suoi primi contributi nei campi di paremiologia ed etimologia è senza dubbio il Vocabolario degli accademici della Crusca risalente al 1612 ad opera di Agnolo Monosini.
Assolutamente impossibile presentare anche sinteticamente la storia plurisecolare e le opere innumerevoli dell’Accademia della Crusca e dei suoi componenti, tutti esperti e studiosi di filologia e linguistica della lingua italiana, in definitiva l’humus dal quale in tempi recenti è scaturita la geniale e coerente idea denominata appunto Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Anche quest’anno l’organizzazione dei numerosi eventi che caratterizzano questa speciale occasione per promuovere la lingua italiana nel mondo spetterà alla rete diplomatico-consolare, agli Istituti Italiani di Cultura ed a numerosi partner quali l’Accademia della Crusca, la Società Dante Alighieri, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, Rai Italia e la Comunità Radiotelevisiva Italofona.
Sin dalla prima edizione del 2001, la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo tratta ogni volta temi differenti (vedi link: Titoli delle precedenti edizioni) che servono comunque da base per incontri, mostre e conferenze.
La lingua e la cultura italiana sono un unicum che, anche se in maniera disomogenea, risulta più che mai presente anche in Paesi geograficamente molto distanti dall’Italia.
L’importante occasione rappresentata dalla Settimana della Lingua Italiana nel Mondo può fornire spunti per una rapida ma significativa analisi di questo fenomeno culturale peraltro datato ed a seguire forniamo alcuni esempi circa la sua estrema contemporaneità e grande vitalità.
La crescente ma poco conosciuta diffusione di cultura e lingua italiana in Africa
In Africa, malgrado il limitato numero di borse di studio disponibili per allievi in difficoltà economiche interessati all’apprendimento della lingua italiana, il numero di studenti d’italiano è praticamente raddoppiato nel corso degli ultimi dieci anni passando da circa 100mila a circa 200mila unità.
Gli studenti universitari d’italiano in Egitto sono circa 10mila e quelli degli istituti scolastici pre-universitari circa 120mila, numeri che portano il Paese africano al quinto posto al mondo per numero di studenti della lingua italiana.
Questo interesse è anche determinato dagli sbocchi occupazionali rappresentati dalle numerose aziende italiane presenti nel Paese, da Eni ed Italcementi ad Intesa San Paolo.
La plurisecolare presenza di cultura e lingua italiana in Tunisia
Non tutti sanno che l’insediamento degli italiani in Tunisia risale al 1542 quando il sultano hafside Muley Ahmad, vassallo della Spagna di Carlo V, aveva dato in concessione l’isola di Tabarka alla famiglia genovese Lomellini, successivamente fattasi seguire da numerosi abitanti di Genova Pegli poi dediti alla pesca ed al commercio dell’inestimabile corallo rosso presente in gran quantità nell’isola di Tabarka.
Questo poiché i liguri avevano avviato da tempo intense attività commerciali con il beylicato ottomano di Tunisi e prima ancora con i regni hafside ed almohade.
E’ però della seconda metà dell’Ottocento la grande immigrazione di italiani in Tunisia determinata dal Trattato di La Goulette del 1868 che li favoriva garantendo loro non solo libertà di commercio ma anche di possesso di immobili.
E’ proprio nella comunità italiana di La Goulette che nel 1938 era nata e cresciuta l’attrice italiana Claudia Cardinale scomparsa recentemente.
In Tunisia la XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo si preannuncia particolarmente ricca di eventi (vedi link: Il programma completo) grazie al coinvolgimento da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di prestigiose istituzioni culturali del Paese, scuole ed università da Tunisi a La Marsa a Moknine, da Nabeul ad Hammamet.
A Tunisi sarà allestita in collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina una mostra d’arte contemporanea, avranno luogo numerosi concerti e proiezioni alternati a conferenze accademiche come ad esempio quella sulle influenze italiane nel dialetto tunisino, concerti con voci tunisine ed italiane ed incontri significativi come quello con la scrittrice italofona Igiaba Scego.
In Namibia, Madagascar e Sudafrica il programma di eventi per celebrare la XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è estremamente ricco e variegato come dettagliato nella pagina dell’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria (vedi link: Settimana della Lingua Italiana nel Mondo).
In Sudafrica gli studenti interessati all’italiano sono costituiti sia da africani che da figli di emigrati italiani.
Anche nelle ex colonie di Eritrea, Libia ed Etiopia è in fase di ripresa l’insegnamento della nostra lingua mentre in Somalia, grazie ad un accordo tra Ambasciata d’Italia e Governo, Radio Mogadiscio trasmetteva ogni giorno dal 2022 un ricco notiziario oltre a programmi culturali e corsi di italiano.
Tutte lodevoli e splendide iniziative destinate alla promozione della cultura e lingua italiana anche nel Corno d’Africa benchè temporaneamente sospese (vedi link: Interrotte le trasmissioni in italiano su Radio Mogadiscio: i motivi e le prospettive).
La diffusione della cultura e della lingua italiana, una realtà anche in Giappone
In un precedente articolo (vedi link: La lingua e la cultura italiana in Giappone: Harukichi Shimoi) abbiamo avuto modo di celebrare una figura senza dubbio affascinante, quella di Harukichi Shimoi, che nel 1915 aveva contribuito allo sviluppo dellUniversità degli Studi Orientali di Napoli come insegnante e che successivamente aveva diffuso con entusiasmo e competenza cultura e lingua italiana nel Paese asiatico.
Attualmente l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo basa le sue iniziative (vedi link: Lingua e Cultura) in merito alla lingua italiana su 55 docenti e fornisce mediamente 120 corsi trimestrali, avviati su ampia scala da Silvio Marchetti nel 1997, destinati annualmente a circa 6mila studenti.
A conferma dell’apprezzamento per i corsi di lingua e cultura italiana il numero di allievi nei primi 12 anni (1997-2009) era infatti passato da un migliaio scarso a circa 6mila.
Ad Osaka poi è attivo dall’Ottobre 1978 il secondo Istituto Italiano di Cultura del Giappone (vedi link: Lingua e Cultura) la cui area di influenza si estende su tutto il Giappone occidentale.
Un punto di riferimento, dotato di mediateca e biblioteca non solo per la città di Osaka ma per tutta l’area del Kansai, disponibile a quanti siano professionalmente o culturalmente interessati a ciò che l’Italia rappresenta e quindi enogastronomia, musica e cinema oltre naturalmente ai corsi di lingua italiana.
In merito a quest’ultimo punto è da sottolineare che, grazie a partner con sedi esterne, i corsi di lingua e cultura italiana su vari livelli anche in base all’età degli studenti sono disponibili anche a Sakai e Nara.
L’impegno per la diffusione della cultura e della lingua italiana nel Sudest asiatico
Ad Hanoi “Italofonia: Lingua oltre i confini”, tema centrale della XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, verrà celebrato dall’Ambasciata d’Italia in Vietnam congiuntamente al Dipartimento di Italianistica dell’Università di Hanoi ed Uni-Italia Vietnam.
Numerosi gli eventi (vedi link: Iniziative ad Hanoi) che faranno seguito all’apertura ufficiale il giorno 13 Ottobre con gli interventi dell’Ambasciatore d’Italia Marco della Seta e del rettore dell’Università, Nguyen Van Trao.
Fiere gastronomiche, spettacoli teatrali, musicali e culturali dedicati all’Italia si alterneranno nell’Auditorium del Campus dell’Università di Hanoi, presso la Scuola Superiore per le Lingue Straniere ed a Casa Italia, alla presenza di docenti dell’Università per Stranieri di Siena, anche con le premiazioni del simpatico concorso della prima edizione di “Cicerolamo ItaHanu 2025” dedicato alla miglior guida e migliore interprete parlante italiano.
Numerose ed importanti occasioni saranno poi dedicate alla presentazione dell’offerta formativa degli Atenei italiani ed alle possibilità di imparare l’italiano per studiare all’estero.
Da sottolineare il notevole impegno profuso in Vietnam dal Consolato Generale d’Italia ad Ho Chi Minh City guidato dal Console Generale Alessandra Tognonato e dai partner vietnamiti in occasione della XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
La loro proficua collaborazione ha infatti dato vita ad una serie di eventi di estremo interesse (vedi link: Programma completo delle iniziative ad Ho Chi Minh City) quali la proiezione di corti cinematografici, di dialoghi artistici con studenti e docenti vietnamiti, di laboratori e workshop su l’italiano in cucina, la mostra fotografica intitolata “L’italiano nell’aria: tracce di lingua nella vita vietnamita” nonché un’intera giornata dedicata all’offerta formativa degli Atenei italiani.
La XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo magistralmente organizzata in Vietnam deve essere menzionata non solo per la felice cooperazione fra il Consolato Generale d’Italia ed i partner vietnamiti ma anche come esempio di fattivo dialogo interculturale fra le due comunità.
Il legame storico con il Brasile
In America Latina la diffusione della lingua italiana supera l’immaginazione con circa 26 milioni di discendenti di immigrati italiani nel solo Brasile dei quali oltre 50mila lo praticano come prima lingua (vedi link: La cultura e la lingua italiana in Brasile, un legame storico).
L’interesse per la lingua italiana sta crescendo anche negli altri Paesi dell’America Latina dove molti discendenti di emigrati italiani seguono corsi specifici differenziandosi in tal modo da una grande maggioranza che di legami affettivi e/o culturali con il nostro Paese ne ha ben pochi.
Se infatti associazioni e circoli di oriundi italiani sono estremamente numerosi in Argentina, Uruguay e Cile è altresì vero che queste stesse realtà non si contraddistinguono con nomi italiani e nei loro post su Instagram, ad esempio, utilizzano mai la lingua italiana.
Sicuramente una vergogna per quanti non dimostrano in alcun modo neppure una parvenza di affetto o rispetto nei confronti dei loro antenati ai quali però si richiamano solo ed esclusivamente in fase di richiesta di cittadinanza e di passaporto.
Un documento che, a fronte di una totale ignoranza di cultura e lingua italiana, si conferma per loro prioritario esclusivamente per emigrare magari negli Usa od in Spagna.
.In questo panorama decisamente sconsolante caratterizzato da una moltitudine che, pur richiamandosi legittimamente a lontane origini italiane, ignorano deliberatamente geografia, cultura e lingua italiana spicca un esempio, tra i pochi in controtendenza, sicuramente coerente con le sue origine marchigiane e con lo spirito che deve animare in ogni dove la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, quello dell’amico ed insegnante Giulio Soldani.
Emigrato in Argentina nel 2009, Giulio Soldani ricopre da alcuni anni il ruolo di insegnante di italiano presso le quinte classi della scuola superiore Ausonia di Quilmes, in provincia di Buenos Aires.
Convinto assertore della divulgazione della lingua e della cultura italiana, Giulio Soldani si è spinto oltre il suo ruolo di insegnante accompagnando i suoi alunni in un percorso indirizzato non solo all’apprendimento dell’italiano (vedi link: Settimana della Lingua Italiana nel Mondo 2025) ma addirittura alla scoperta ed allo sviluppo di una maggiore coscienza linguistica e culturale attraverso l’analisi del lunfardo, il “gergo” dei bassifondi delle città del Rio de la Plata dove affondano le radici italiane del linguaggio popolare argentino.
In base alle ricerche effettuate da Giulio Soldani in merito all’italofonia in Argentina il lunfardo, pur a fronte di una solida base ispanica, risente di numerosi termini italiani ed anche dialettali derivanti dal genovese e dal napoletano e pur originario dei bassifondi di Buenos Aires e di altri centri urbani lungo il fiume si era poi diffuso sino a penetrare il linguaggio non solo familiare ma addirittura popolare.
Questa indiscutibile eco della lingua italiana nel lunfardo risuona poi anche in una grande quantità di testi di canzoni del celeberrimo tango dove esprime la malinconia e la nostalgia degli immigrati italiani.
Giulio Soldani, professore d’italiano nelle scuole secondarie della Città Autonoma di Buenos Aires e della Provincia di Buenos Aires, ha l’indiscusso merito di aver condotto i suoi studenti di italiano in un viaggio culturale e linguistico nell’italofonia in Argentina il cui valore deve essere oggettivamente riconosciuto in un’occasione di estrema rilevanza internazionale quale la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Un altro caso rilevante di impegno per la diffusione della lingua e cultura italiana in Argentina è quello dell’amico e scrittore Rodolfo Ellena autore di “Due con la Trinità” presentato il 16 Maggio scorso al Consolato Generale d’Italia di Bahia Blanca in collaborazione con la Società Dante Alighieri ed il 21 dello stesso mese nella prestigiosa sede del Com.It.Es di Madrid,
Il saggio “Due con la Trinità”, suddiviso in ben nove “momenti”, presenta con grande immaginazione un improbabile dialogo teatrale fra Jorge Luis Borges, poeta d’Argentina come Rodolfo Ellena e Dante Alighieri impegnati in un intenso confronto su temi quali fede ed amore, linguaggio e tempo.
All’opera di Rodolfo Ellena avevamo dedicato un’estesa intervista (vedi link: Rodolfo Ellena, scrittore italiano d’Argentina).
Encomiabile iniziativa in Paraguay
Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia ad Asunción, della Società Dante Alighieri e della Biblioteca Nazionale del Paraguay, nel corso degli eventi che caratterizzeranno la XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo verrà presentata ufficialmente nel Salone Giuseppe Verdi della capitale un’opera assolutamente degna di nota e cioè nientemeno che la traduzione in lingua guaraní de “L’inferno” di Dante Alighieri.
Una traduzione assolutamente inedita che conferma i forti legami con l’Italia che il Paraguay conserva non solo per via degli oltre 300mila oriundi ma anche per figure nazionali di estrema rilevanza quali gli architetti Giovanni Colombo ed Alessandro Ravizza, il pioniere dell’aviazione Silvio Pettirossi, il pittore-esploratore Guido Boggiani, ben tre Presidenti negli ultimi quarant’anni (Andrea Pedotti, Juan Monti e Luis Macchi) e Fiorella Migliore, modella, attrice ed anche Miss Italia nel Mondo 2008 per il Paraguay.
L’impegno internazionale delle Ambasciate d’Italia, della Società Dante Alighieri e dell’Istituto Italiano di Cultura per una piena realizzazione del tema “Italofonia: lingua oltre i confini”
In questa sintetica ma esaustiva carrellata nella speranza di illustrare la presenza e lo sviluppo della cultura e lingua italiana in differenti continenti e Paesi anche poco conosciuti sotto questo profilo, è necessario sottolineare quanto è stato fatto anche in Europa.
Sempre nel corso dei numerosi appuntamenti di alto profilo che contraddistinguono in ogni dove la XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il Comitato di Madrid della Società Dante Alighieri (vedi link: Società Dante Alighieri Madrid) presenterà uno speciale omaggio a tutti coloro che riconoscono la forza ed il ruolo educativo della scena oltre che, naturalmente, a Giacomo Puccini dal titolo “L’apprendimento delle lingue attraverso il teatro in musica. Omaggio a Giacomo Puccini” (vedi link: L’italofonia dell’Opera).
Un concetto, quella dell’italofonia dell’Opera, che trascende i confini citati nel tema centrale dell’attuale edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo sublimandosi in una visione di comunità internazionale dove la lingua italiana diviene l’elemento centrale del canto e della comunicazione.
L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, dell’Escuela Superior de Canto de Madrid, dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, dell’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova, dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, di Fabbrica – Teatro dell’Opera di Roma e dell’Università Complutense di Madrid.
L’appuntamento è per Sabato 18 Ottobre presso l’Escuela Superior de Canto de Madrid.
Gli esempi sopra riportati sono geograficamente estremi ma in ogni caso confermano l’estrema validità del tema “Italofonia: lingua oltre i confini” scelto per questa annuale edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Con lo scopo ambizioso di rafforzare e celebrare lo spazio sociale, linguistico e culturale costituito dall’italiano ad alla luce di una visione di comunità internazionale di persone accomunate da una profonda passione per la cultura e la lingua italiana nonchè dal sentimento di “vicinanza” nei confronti dell’Italia, la XXV edizione (13-19 Ottobre 2025) della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo sarà incentrata su “Italofonia: lingua oltre i confini” (vedi link YouTube: XXV edizione).
XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana in Albania
Tirana merita una particolare attenzione poiché è l’unico Paese al mondo ad ospitare annualmente la Settimana dell’Italia in Albania che anche nell’ultima edizione, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura, è stata estremamente ricca di eventi (vedi link: La Settimana dell’Italia in Albania).
L’Istituto Italiano di Cultura insieme all’Ambasciata d’Italia, i Consolati di Valona, Scutari e ad altre organizzazioni avrà la supervisione di tutte le attività che caratterizzeranno la XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Tra i numerosi eventi che coniugheranno felicemente teatro e musica, ad Argirocastro avrà luogo “Omaggio a Battiato”.
Tutte attività tese a ribadire le potenzialità della lingua italiana, da valorizzare ulteriormente anche alla luce di quelle connessioni sociali e legami nuovi che possono appunto essere creati attraverso la sua diffusione.
Aggiornamenti
La sera del 15 Ottobre, grazie al determinante contributo dell’Istituto Italiano di Cultura, è andata in scena al Teatro dell’Opera e del Balletto di Tirana la prima della “Notte Morricone” che ha profondamente conquistato il pubblico presente in gran numero e che ha risposto con interminabili applausi.
A Tirana la prima di “Notte Morricone” per la XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
Si è trattato di un evento straordinario, al quale ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Albania Marco Alberti, reso possibile grazie all’interessamento ed al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura che in tal modo ha dimostrato ancora una volta il valore dei legami culturali che legano Italia ed Albania.
A questo appuntamento di alto profilo dedicato alla diffusione della cultura e della lingua italiana era presente anche il Dr.Michele Cariola, delegato di FederItaly per Albania, Kosovo e Macedonia del Nord ed esperto di internazionalizzazione di Pmi per Italia-Balcani occidentali (vedi link: Nei Balcani occidentali con le Pmi del Made in Italy).
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