La dinamica diplomazia culturale italiana premiata in Serbia con il prestigioso riconoscimento del Museo Civico di Belgrado.
Le motivazioni di questo premio, conferito all’Ambasciatore d’Italia in Serbia Luca Gori ed al direttore del locale Istituto Italiano di Cultura (Iic) Roberto Cincotta in occasione del 122° anniversario del Museo Civico di Belgrado, sono da ricercare nella costante diplomazia culturale italiana particolarmente apprezzata per il progetto “L’accessibilità museale come cultura condivisa e pratica collettiva” e per la realizzazione della mostra “Luci del Seicento italiano nella Galleria Borghese”.
Al progetto di formazione del personale dei musei serbi ha collaborato anche il Museo Maxxi di Roma.
La premiazione in concomitanza con la cerimonia per il 122° anniversario conferma il ruolo dei musei come luoghi preposti a scambi di conoscenze e dialogo, concetto ribadito nel corso della premiazione dal direttore del Museo Civico di Belgrado Ivan Milošević che ha anche sottolineato le sinergie ormai consolidate fra le istituzioni culturali ed accademiche di Serbia ed Italia.
La diplomazia culturale italiana motore di sinergie fra Serbia ed Italia
Nei giorni scorsi l’Ambasciatore d’Italia in Serbia Luca Gori ha anche ospitato presso l’Ambasciata una ricezione di ballerini italiani che si erano uniti all’ensemble del Balletto del Teatro Nazionale Serbo (Snp) di Novi Sad.
La direttrice del Balletto Snp Aja Jung ha così avuto modo di presentare progetti e repertorio della compagnia.
A fronte di questo recente evento occorre però ricordare l’impegno costante e gli sforzi profusi da Ambasciata d’Italia in Serbia ed Istituto Italiano di Cultura (Iic) anche nel corso degli ultimi mesi con i seguenti svariati e numerosi eventi:
- le opere più significative della Collezione Farnesina a Belgrado (vedi link: Esposizione “Identità Oltre Confine” con la Collezione Farnesina);
- i dipinti italiani al Museo Civico di Zemun (vedi link: Pittura italiana a Belgrado);
il concerto a Novi Sad di quattro giovani soprani italiane (vedi link: Soprani italiane in concerto a Novi Sad); - la musica tradizionale popolare italiana del Maestro Nico Berardi per il Concerto di Natale al Madlenianum (vedi link: “Armonie d’Italia” Concerto di Natale a Belgrado);
- i tre appuntamenti con l’Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino (vedi link: L’Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino in Serbia);
- la “Notte del vino italiano” (vedi link: La “Notte del vino italiano” in Serbia) nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana (vedi link: Settimana della Cucina Italiana nei Balcani);
- numerosi appuntamenti, conferenze, proiezioni cinematografiche e degustazioni a sostegno della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, del Made in Italy agroalimentare e della tradizione enogastronomica che rientrano tutti sia nella diplomazia culturale che economica italiana per le innumerevoli ricadute.
Lo spazio di manovra che nel tempo l’Italia ha saputo crearsi sotto il profilo economico, aspetto al quale dedicheremo specifici approfondimenti, è dovuto pertanto alla diplomazia culturale italiana che anche in Serbia è stata in grado di attivare cooperazioni di elevato livello.
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