Presentata “Diplomazia della crescita: destinazione Bosnia Erzegovina” una guida alle opportunità per aziende ed investitori.
Finalizzata a rafforzare la presenza economica italiana nel Paese, la prima edizione di “Diplomazia della crescita: destinazione Bosnia Erzegovina” è un’iniziativa promossa da Maeci ed Ambasciata d’Italia a Sarajevo in collaborazione con Associazione delle Imprese Italiane (AIIBH).
Il Maeci ha come ruoli sia la rappresentanza dell’Italia a livello internazionale che l’attuazione della sua politica estera.
Presenza economica italiana in Bosnia Erzegovina
I significativi margini di sviluppo esistenti nel Paese in svariati settori, quali ad esempio le infrastrutture energetiche destinate sia all’ammodernamento che al potenziamento, unitamente alla presenza di manodopera qualificata ed a costi ragionevoli ha favorito la delocalizzazione di imprese italiane.
La presenza economica italiana in Bosnia Erzegovina, accompagnata da relativi investimenti diretti esteri e talvolta joint ventures, specie nel manifatturiero ha riguardato anche settori quali il bancario con UniCredit ed Intesa SanPaolo fra i principali gruppi, meccanico/siderurgico, calzature/tessile/abbigliamento ed energia.
La presenza di free trade zones o zone franche unitamente ad un sistema impositivo business friendly ha contribuito a rendere il Paese un mercato di estremo interesse per le Pmi del Made in Italy.
Scopo della guida “Diplomazia della crescita: destinazione Bosnia Erzegovina”
La prima edizione alla quale ha collaborato anche l’ Associazione delle Imprese Italiane (AIIBH) si prefigge di consolidare la presenza economica italiana nel Paese anche alla luce della solidità delle relazioni economico-commerciali che hanno portato l’Italia ad essere il primo fornitore ed il secondo partner commerciale del Paese balcanico.
L’export italiano verso Sarajevo, caratterizzato prevalentemente da materiali per arredo ed edilizia, prodotti chimici, tessile tecnico, derivati energetici ed apparecchiature elettriche, è in continua crescita con una media del 6% negli ultimi cinque anni mentre prodotti alimentari, legno/arredo, infrastrutture ed energie rinnovabili si confermano settori strategici di sicuro interesse per le Pmi del Made in Italy orientate all’internazionalizzazione in questo Paese dei Balcani occidentali.
AIIBH e rafforzamento della presenza economica italiana nel Paese
L’Associazione delle Imprese Italiane è presente in Bosnia Erzegovina dal 2021 ed è il risultato della collaborazione dei settori italiani bancario ed imprenditoriale.
Strutturata come piattaforma destinata al reciproco scambio di esperienze ed informazioni fra soci, AIIBH si prefigge numerosi scopi destinati in definitiva a portare al pieno successo imprenditoriale le Pmi del Made in Italy che credono ad internazionalizzazione e delocalizzazione.
Un Paese da valutare con attenzione sia alla luce delle sue numerose esenzioni daziarie con Turchia, Russia, Paesi Cefta ed Efta che in qualità di hub di accesso ad un mercato di 600 milioni di potenziali consumatori.
Nello scorso mese di Novembre l’importante contributo pratico della AIIBH a favore dello sviluppo della presenza economica italiana in Bosnia Erzegovina
Nel mese di Novembre ha avuto luogo la Settimana della Cucina Italiana (vedi link: Settimana della Cucina Italiana nei Balcani) e per quanto riguarda questo piccolo ma vivace Paese dei Balcani occidentali l’Associazione delle Imprese Italiane (AIIBH) ha collaborato strettamente con l’Ambasciata d’Italia di Sarajevo sia per la programmazione che la realizzazione dei numerosi eventi in programma.
Le interessanti e numerose prospettive economiche che hanno ispirato la guida “Diplomazia della crescita: destinazione Bosnia Erzegovina”
Una partecipazione ed un contributo tangibili nell’ottica di effettivo consolidamento della presenza economica italiana vista l’estrema rilevanza della tradizione gastronomica italiana non solo in termini di esportazioni ma anche di ricadute economiche in un comparto che rappresenta oltre quattro milioni di lavoratori e 700mila Pmi agricole del Made in Italy eno-agroalimentare.
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