Inaugurata Fumetto Made in Italy – Generazioni con autori jugoslavi, serbi ed italiani al Museo della Jugoslavia di Belgrado.
Con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia in Serbia, curata da Giovanni Russo e Gianni Bono ed organizzata da Fumo di China, la mostra Fumetto Made in Italy – Generazioni ha avuto inizio il 19 Marzo a Belgrado presso il Museo della Jugoslavia.
Pur articolata in diverse sezioni tematiche dedicate anche ad editori e case editrici della Serbia, la mostra illustra efficacemente il fumetto italiano, le sue matite più celebri e la sua evoluzione come formati e storie concentrandosi proprio sui suoi protagonisti, autori ed artisti anche serbi che hanno offerto un contributo professionale riconosciuto anche dall’editoria e dal mercato italiani.
Stojadin, il primo fumetto pubblicato in Jugoslavia nel 1935, testimonia la lunga e ricca storia delle strisce in Serbia
Ed è proprio grazie alle opere e realizzazioni di artisti locali quali Branislav “Bane” Kerac che aveva esordito su Zagor con “Il passato di Guitar Jim”, Saša Rakezić alias Aleksandar Zograf giornalista musicale ed autore di opere quali “Lettere dalla Serbia” pubblicate in tutto il mondo e Sergej Solovjev, storica matita celebre in Jugoslavia già negli anni ’30 con la striscia “Legija Prokletib” dedicata ad avventure e guerra, che Fumetto Made in Italy – Generazioni raggiunge il suo ambizioso obiettivo di ponte culturale fra Italia e Serbia.
Il fumetto italiano, una presenza culturale amata ovunque nei Balcani occidentali
Oltre vent’anni fa un locale di Lubiana, capitale della Slovenia, portava il nome di Grunf Bar richiamandosi ad uno dei protagonisti delle celebri strisce di Alan Ford e del Gruppo Tnt di Luciano Secchi alias Max Bunker e Roberto Raviola alias Magnus, un caso niente affatto raro nella ex Jugoslavia dove, da Zagabria in Croazia a Subotica in Serbia fino a Podgorica in Montenegro, si ispirano alla serie molte decine di birrerie, pub, bar e caffè.
Senza contare magliette, immagini e detti di Alan Ford che continuano a circolare insieme alle sue migliori battute.
La mostra Fumetto Made in Italy – Generazioni in Serbia, un ponte culturale fra Italia e Balcani occidentali confermato da decenni di passione per il fumetto italiano
Ma l’amore per la serie di Max Bunker e Magnus, che in Croazia aveva goduto di un ampio successo anche per merito della qualità della traduzione da parte del famoso Nenad Brixy, non caratterizza solo numerosi locali pubblici dei Balcani occidentali ma anche il mondo musicale con gruppi in alcuni casi storici che si ispirano alla striscia.
Il successo del fumetto italiano Alan Ford nella ex Jugoslavia è un merito di Nenad Brixy, suo primo traduttore e quasi transcreatore
Alla serie si è ispirata la principale rock band della Croazia, Prljavo kazalište nata a Zagabria nel 1977 ma più che mai in attività e che aveva preso spunto dal titolo di un albo della serie Alan Ford ed anche la ska-punk band Superhiks di Skopje in Macedonia del Nord che nel nome contiene un esplicito riferimento a Superciuk.
Alan Ford, il fumetto italiano divenuto vero fenomeno di culto nella Jugoslavia degli anni ’70 ed ’80
L’estrema popolarità raggiunta non solo in Serbia ma in tutti i Balcani occidentali dai protagonisti di Luciano Secchi e Roberto Raviola trova numerose conferme, dalla mostra Alan Ford u BiH: jučer i danas allestita nel 2014 dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo in occasione del Mese della cultura italiana in Bosnia Erzegovina alla 22′ edizione del Festival del Fumetto di Zagabria del 2019 intitolata Crtani romani šou che ospitava la mostra 50 godina Alana Forda focalizzata sulla prima edizione pubblicata nel 1969 del Gruppo Tnt fino alle 152 tavole originali del celebre fumetto italiano esposte sempre nel 2019 alla Narodna galerija di Lubiana.
In Serbia nel 2020, a cura del Museo di Jugoslavia, della Cineteca Jugoslava, della Galleria nazionale slovena e dell’Istituto di cultura e di istruzione di Lubiana aveva poi avuto luogo a Belgrado la mostra Alan Ford trči počasni krug.
Per rendere la mostra Fumetto Made in Italy – Generazioni un tangibile ponte culturale fra Italia e Serbia le sezioni tematiche offrono ampio spazio anche ad artisti del fumetto italiano ed il percorso espositivo, iniziando dai suoi protagonisti storici, conduce il visitatore alle generazioni più recenti caratterizzate da professionisti quali l’illustrattrice e fumettista celebre anche in Francia Grazia La Padula, il collaboratore di Frigidaire ed Il Nuovo Male Giuseppe Palumbo ed il fumettista e sceneggiatore Sergio Algozzino, nota firma della rivista Linus ed autore del libro a fumetti Crossroad Comics.
L’avventura del fumetto italiano inizia il 27 Dicembre 1908 con il primo numero del Corriere dei Piccoli
Inaugurata a Belgrado dall’Ambasciatore d’Italia in Serbia Luca Gori, la mostra Fumetto Made in Italy – Generazioni si concentra anche sul riadattamento in chiave moderna di personaggi e storie memorabili e sul contributo all’evoluzione del fumetto italiano da parte della realtà intellettuale contemporanea.
La mostra Fumetto Made in Italy – Generazioni, che intende realizzare anche seminari con scuole di fumetto, proiezioni ed incontri con autori ed editori della Serbia, terminerà a Belgrado il 30 Giugno.
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