Internazionalizzazione Pmi e tutela del Made in Italy scopi del Bando Nazionale 2026 da €2 milioni di Federitaly.
L’iniziativa di Federitaly con il Bando Nazionale 2026 si basa su due importanti certificazioni, “Made in Italy” e “100% Made in Italy” studiate per la piena tutela dei prodotti nazionali e della loro qualità.
Certificazioni quanto mai necessarie non solo per battere l’infausto fenomeno dell’italian sounding ma anche per garantire al meglio quanto prodotto dalle Pmi del Made in Italy impegnate sul fronte dell’internazionalizzazione.
Lo “scudo digitale” di Federitaly
Nelle scorse settimane, durante la presentazione del Bando Nazionale 2026 alla Camera dei Deputati, è stata anche illustrata dettagliatamente una novità di estrema rilevanza e cioè le certificazioni “Made in Italy” e “100% Made in Italy” caratterizzate da uno speciale QR code, uno “scudo digitale” ad estrema tutela dei prodotti sia sul mercato nazionale che estero.
In questo secondo caso un ulteriore concreto aiuto alle Pmi del Made in Italy del settore alimentare impegnate nell’internazionalizzazione dei loro prodotti ed alla cui diffusione tutte le strutture istituzionali presenti all’estero contribuiscono con la ormai celeberrima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (vedi link: Settimana della Cucina Italiana nei Balcani).
A seguire un articolo di Michele Cariola, presente in Albania da oltre un decennio non solo come titolare di F5 Finance (vedi link: f5finance) ma anche come delegato di Federitaly per tutta la regione dove appunto sostiene l’internazionalizzazione delle Pmi (vedi link: Nei Balcani occidentali con le Pmi del Made in Italy).
Bando Nazionale 2026 Federitaly: quando il “Made in Italy” ha bisogno del codice per non essere scambiato per un “pacco”
La settimana scorsa, supermercato Conad a Tirana.
Una signora italiana, sui 70 anni, fissa un pacco di pasta come se stesse cercando di leggerci il futuro.
Lo prende, lo scruta, lo rimette giù.
Ne prende un altro.
Avanti così per cinque minuti.
Mi avvicino: “Scusi, posso aiutarla?”
Lei mi guarda con l’aria di chi non vuole farsi fregare: “Sto cercando pasta italiana vera. Ma ormai, caro mio, non mi fido più di niente.”
Ecco il punto: quando vivi in Albania, o comunque fuori dall’Italia, il Made in Italy non è nostalgia.
È salute.
È la sicurezza di sapere cosa metti in tavola.
Eppure, qui arriva di tutto: olio tunisino che ha visto la Puglia solo in cartolina, pomodori cinesi “vestiti” in tricolore e formaggi dell’Est che sognano di essere Parmigiano.
Osservando anche il mercato locale, il dato è evidente: il Made in Italy è amato alla follia, è desiderato come il pane, ma la confusione regna sovrana tra “stile italiano” e “prodotto italiano”.
Il problema non è l’Albania, ma il fatto che il falso Made in Italy sta vincendo per mancanza di strumenti certi.
Il Bando Nazionale 2026 Federitaly: 2 Milioni di Euro contro i “furbetti”
C’è stato un tempo in cui per vendere un prodotto come “italiano” all’estero bastava un tricolore sulla scatola ed una spolverata di mandolino nel marketing.
Oggi, se provi a farlo, il mercato ti risponde con un accento che di italiano ha ben poco.
In un mondo popolato da prodotti “ispirati all’Italia” (ma nati altrove) e per proteggere le aziende oneste ed i consumatori come la signora del supermercato, è nato il Bando Nazionale 2026 Federitaly.
Non è solo un aiuto economico: è il passaporto per la verità produttiva. Presentato recentemente alla Camera dei Deputati a Roma, assume un significato che va ben oltre il semplice (seppur gradito) contributo economico.
Il Bando Nazionale 2026 Federitaly non si limita a timbrare scartoffie, ma mette a disposizione ben 2 milioni di euro in voucher Federitaly per consentire alle mPMI italiane di accedere alle certificazioni “100% Made in Italy” e “Made in Italy”.
Non parliamo di un mero bollino estetico ma bensì di uno scudo tecnologico.
Grazie alla partnership con la Blockchain ICP (Internet Computer Protocol), i prodotti oggetto di certificazioni “100% Made in Italy” e “Made in Italy” vengono “notarizzati” digitalmente: un’identità immutabile che nessuno può hackerare o contraffare.
Insomma, se un tempo ci fidavamo degli occhi, dell’odore e della musica, oggi ci fidiamo del codice.
Parliamo di uno “scudo digitale” immutabile.
Lo “scudo digitale” di Federitaly a difesa dei prodotti con certificazioni “100% Made in Italy” e “Made in Italy”
Se quella signora al supermercato potesse scansionare un QR code e vedere all’istante l’origine certificata e la filiera protetta dalla crittografia, comprerebbe quel pacco di pasta in tre secondi.
Il codice non mente, non ha accenti sospetti e non si lascia contraffare.
Non è il solito “click day” all’ultimo sangue: è un sistema a sportello che premia chi ha la qualità nel DNA, non chi ha la connessione internet più veloce.
Dal punto di vista dei Balcani: meno “storytelling”, più prove

Cosa significa per un’impresa italiana che vuole sbarcare in Albania?
Che il distributore albanese od il consumatore finale non devono più “fidarsi della tua parola”.
Basta uno smartphone per verificare l’origine immutabile del prodotto. È la fine dell’era dello storytelling creativo e l’inizio della trasparenza notarizzata. Il “certificato” chiude i contratti
Per un distributore di Tirana o un buyer di Valona, le certificazioni “100% Made in Italy” e “Made in Italy” di Federitaly smettono di essere un dettaglio burocratico e diventano un acceleratore di business.
Nei mercati balcanici, il Made in Italy certificato Vende meglio, Negozia meglio ma soprattutto si spiega più velocemente: meno chiacchiere, basta una scansione del QR code per vedere l’origine reale.
Il resto?
Spesso resta fermo in dogana o bloccato in presentazioni infinite che non convincono nessuno.
Federitaly Albania: Un ponte d’oro (e gratis per gli stranieri)
Nel mio ruolo di Delegato per l’Albania, il nostro obiettivo è trasformare i progetti “sulla carta” in realtà commerciali solide.
Il Bando Nazionale 2026 Federitaly è lo strumento perfetto per le imprese italiane che vogliono internazionalizzarsi con serietà, offrendo anche assessment ESG e rating di sostenibilità, ormai fondamentali per competere globalmente.
Ma la vera notizia per i nostri amici e partner albanesi è un’altra. Federitaly crede così tanto nella cooperazione internazionale che ha deciso di abbattere ogni barriera d’ingresso: per le imprese straniere, l’iscrizione e l’affiliazione a FEDERITALY sono completamente GRATUITE.
Vogliamo che il distributore albanese o l’imprenditore di Tirana possano connettersi direttamente con l’eccellenza italiana certificata, senza filtri e senza dubbi.
Conclusione: Tu da che parte stai?
Le certificazioni “100% Made in Italy” e “Made in Italy” del Bando Nazionale 2026 Federitaly oggi non sono un atto di vanità, un vezzo per pochi, ma bensì di realismo economico.
In un mercato globale spietato, chi è riconoscibile parte avvantaggiato.
Se non iniziamo ad usare strumenti seri, tra qualche anno “italiano” non significherà più nulla.
Gli altri devono perdere ore a spiegarsi.
E, come sappiamo bene nel commercio internazionale, dover dare troppe spiegazioni è raramente un buon segno per il fatturato.
Io sono qui per evitare che accada.
Per proteggere chi produce bene e chi, come quella signora del supermercato in Albania, vuole solo mangiare italiano davvero.
Mettiamoci al lavoro. Il codice QR di Federitaly è pronto.
Per tutte le informazioni tecniche e per partecipare al bando: Clicca qui – Portale Bando Nazionale 2026 Federitaly | https://federitaly.squarespace.com/bando
Contatti Delegazione Albania: albania@federitaly.eu | Sede Tirana: Rruga Tefta Tashko, Pallati Palush | Sito Web Nazionale: www.federitaly.it
Da Federitaly €2 milioni a sostegno dell’internazionalizzazione delle Pmi del Made in Italy
La certificazioni “Made in Italy” e “100% Made in Italy” a fondamento del Bando Nazionale 2026 Federitaly si affiancano ad un’ulteriore iniziativa quanto mai pratica, un effettivo riconoscimento a quanti condividono l’incessante battaglia a sostegno della qualità e dell’identità dei prodotti nazionali e pertanto dell’internazionalizzazione delle Pmi del Made in Italy.
A questo scopo Federitaly mette a disposizione €2 milioni sotto forma di duemila voucher del valore di €1.000 cadauno.
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Un ringraziamento particolare a Federitaly che ha consentito l’utilizzo gratuito di immagini belle ed attinenti al contenuto.

